Un’unica scheda e nessun quorum: urne aperte in due giorni, partecipazione moderata e decisiva fino all’ultimo voto

Napoli, 22 marzo 2026 – Si attesta sotto il 30% l’affluenza alle ore 19 in Campania per il referendum in corso, con una partecipazione che cresce lentamente nel corso della giornata ma resta su livelli contenuti. Un dato che fotografa un interesse non uniforme sul territorio regionale, in attesa dell’ultimo rush alle urne. Fa registrare un risultato leggermente superiore la città di Napoli, dove ha votato il 31,02% degli aventi diritto, superando la media regionale. Un segnale di maggiore mobilitazione nel capoluogo rispetto ad altre aree della Campania.
La consultazione si svolge su due giorni: seggi aperti fino alle 23 e riapertura domani dalle 7 alle 15. A differenza di altre tornate referendarie, gli elettori ricevono una sola scheda e sono chiamati a esprimersi su un unico quesito referendario abrogativo, scegliendo tra “Sì”, per eliminare la norma, e “No”, per mantenerla.
Elemento centrale di questa consultazione è l’assenza del quorum: il risultato sarà valido indipendentemente dall’affluenza e determinato esclusivamente dalla maggioranza dei voti validi espressi. Una caratteristica che rende determinante ogni singola preferenza e sposta l’attenzione sull’esito finale più che sulla partecipazione complessiva. L’andamento delle ultime ore di voto sarà decisivo per delineare il quadro definitivo, in attesa dei risultati che arriveranno dopo la chiusura delle urne.