Fine di un’era a Castel Volturno. De Laurentiis ha scelto il successore

Si chiude oggi, mercoledì 3 giugno 2026, la storia d’amore tra Antonio Conte e il Napoli. Il tecnico salentino ha firmato la rescissione consensuale del contratto che lo legava al club azzurro fino al 30 giugno 2027, rinunciando all’ultimo anno di ingaggio e confermando un addio dai toni distesi e di profondo rispetto reciproco con il presidente Aurelio De Laurentiis.
I segnali di un addio imminente erano già nell’aria da settimane, ma la firma di oggi mette ufficialmente la parola fine a un biennio intenso, culminato con la storica conquista del quarto scudetto della storia partenopea nella passata stagione. Un addio da “gran signore”, senza penali o strascichi legali, che lascia intatto il legame emotivo tra l’allenatore e la piazza napoletana. Conte saluta così il capoluogo campano dopo mesi di emozioni forti e traguardi straordinari, pronto a guardare verso il futuro.
Chi è il nuovo allenatore del Napoli? L’eredità di Antonio Conte sulla panchina azzurra viene raccolta da Massimiliano Allegri.
Aurelio De Laurentiis ha sciolto le riserve raggiungendo un accordo biennale (con opzione per il terzo anno) da circa 5 milioni di euro a stagione più bonus. Per Allegri si tratta di una staffetta che evoca corsi e ricorsi storici: già dodici anni fa, alla Juventus, il tecnico livornese subentrò proprio a Conte, aprendo un ciclo vincente. Fondamentale nella scelta del patron azzurro è stato il pressing del direttore sportivo Giovanni Manna, che ha fortemente voluto ricomporre a Napoli il binomio vincente già vissuto a Torino, battendo sul traguardo la concorrenza di Vincenzo Italiano.