Luna Rossa nel Golfo: parte il conto alla rovescia per la gloria

A un anno esatto dal via dell’America’s Cup a Napoli, lo skipper Max Sirena chiama a raccolta gli appassionati: “Sarà una sfida epica, abbiamo bisogno del vostro calore”

Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Tra un anno esatto, il 10 luglio 2027, le acque del Golfo di Napoli si trasformeranno nel campo di regata più spettacolare del mondo per l’inizio dell’America’s Cup. Un appuntamento storico che riporterà il grande canottaggio e la vela d’élite all’ombra del Vesuvio, in uno scenario naturale unico capace di esaltare la velocità e la tecnologia dei moderni AC75. A scandire il passaggio dei -365 giorni al via è Max Sirena. Lo skipper e team director di Luna Rossa Prada Pirelli ha lanciato un messaggio chiaro, che sa di promessa e di chiamata alle armi per tutti i tifosi italiani: “Tifate per Luna Rossa. Questa non è solo la sfida di un team, è la sfida di un intero Paese. Correre in acque italiane, a Napoli, ci dà una spinta straordinaria, ma sarà il calore della gente a fare la differenza nei momenti cruciali”.

La scelta del capoluogo campano come teatro della rassegna non è casuale. Il Golfo offre condizioni meteo-marine ideali e un’arena naturale perfetta per il pubblico, che potrà seguire le regate direttamente dal lungomare, creando un’atmosfera da stadio sul mare. Per Luna Rossa, la preparazione entra ora nella fase più calda: dodici mesi di test incessanti, affinamenti tecnologici e allenamenti strategici per farsi trovare pronti all’appuntamento con la storia e strappare il trofeo più antico dello sport mondiale. La caccia alla Vecchia Brocca è aperta.

L’assegnazione della 38ª America’s Cup non è soltanto un traguardo sportivo per Napoli, ma rappresenta un’autentica svolta strutturale ed economica. Secondo il dossier elaborato dal Ministero del Turismo e dalla Luiss Business School, l’evento attirerà nel golfo quasi 2 milioni di visitatori, traducendosi in un impatto economico complessivo stimato in 1,2 miliardi di euro e nella creazione di circa 11.000 posti di lavoro. La manifestazione farà leva su una spesa organizzativa di circa 100 milioni di euro, investiti per il 70% direttamente sul territorio tra forniture locali, servizi e logistica. L’indotto diretto legato a flussi turistici, permanenza dei team internazionali e sponsor supererà i 460 milioni di euro, a cui si sommerà l’effetto moltiplicatore sulla blue economy e sulle imprese ricettive e della ristorazione dell’intera Campania.

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