Gli studenti liberano gli spazi universitari ma non fermano la protesta: presidio a piazza Municipio contro il caro-affitti e il costo della vita

La mobilitazione universitaria a Napoli cambia scenario, ma non abbassa il volume. All’indomani della conclusione delle occupazioni che hanno interessato alcune sedi storiche dell’Università Federico II, il movimento studentesco ha scelto di portare le proprie rivendicazioni direttamente nel cuore delle istituzioni cittadine, dando vita a un affollato presidio davanti a Palazzo San Giacomo, in piazza Municipio. Un cambio di strategia evidente: liberati gli spazi accademici per evitare un inasprimento delle tensioni logistiche e istituzionali, attivisti, fuorisede e collettivi hanno preferito trasformare la fine dei blocchi interni in un’occasione di apertura verso la città. Al centro della piazza, striscioni, megafoni e cartelli hanno riproposto con forza le problematiche che da mesi soffocano la popolazione studentesca partenopea.
L’emergenza abitativa e il peso dell’inflazione – La prima emergenza resta quella dei canoni di locazione. Negli ultimi anni, la spinta del turismo e la proliferazione di strutture ricettive brevi nel centro storico hanno drasticamente ridotto l’offerta di alloggi a lungo termine, facendo schizzare alle stelle i prezzi delle singole stanze. Per molti fuorisede — ma anche per le famiglie della città metropolitana colpite dal generale aumento del costo della vita — mantenere gli studi nel capoluogo campano è diventato un sacrificio insostenibile. “Non ci basta tornare nelle aule se poi non sappiamo dove dormire la sera o come pagare le bollette”, spiegano gli organizzatori dal presidio. Oltre al caro-stanze, la protesta mette nel mirino la gestione delle borse di studio, i criteri di assegnazione dei posti letto nelle residenze universitarie e i rincari del trasporto pubblico locale.
La richiesta di un tavolo cittadino – Sotto l’occhio vigile delle forze dell’ordine, la manifestazione si è svolta in un clima di vivace protesta ma senza disordini. Una delegazione di studenti ha espresso la volontà di interloquire direttamente con l’amministrazione comunale e i vertici della Regione Campania per chiedere l’istituzione di un tavolo permanente sul diritto allo studio e un piano straordinario di calmieramento degli affitti. La giornata in piazza Municipio dimostra che la fine dei blocchi nelle facoltà non ha spento i riflettori sulla crisi abitativa: la vertenza universitaria resta aperta e promette di continuare nei prossimi giorni con nuove assemblee e iniziative nei quartieri.
