Landini si schiera contro il commissariamento di Bagnoli

Il leader della Fiom, mercoledì 16 dicembre, parteciperà a un incontro pubblico con varie realtà associative del quartiere, come Laboratorio Politico Iskra, Lido Pola e le Assise di Bagnoli. All’incontro parteciperà anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris

Maurizio LandiniNapoli, 7 dicembre – Anche Maurizio Landini si schiera contro il commissariamento di Bagnoli. Il leader della Fiom ha intenzione di metterci la faccia e sarà presente all’incontro pubblico di mercoledì 16 dicembre, nel corso del quale sarà ribadito il no al commissariamento e saranno discusse proposte alternative per la riqualificazione dell’area ex acciaieria. Sarà questa l’occasione per Landini di incontrare varie realtà associative del quartiere, come Laboratorio Politico Iskra, Lido Pola e le Assise di Bagnoli. All’incontro, che si terrà probabilmente all’interno della sede della Municipalità, parteciperà anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

A spiegare il perchè dell’incontro è Massimo Di Dato, esponente delle Assise di Bagnoli. “Scendiamo in campo a sostegno del ricorso alla magistratura amministrativa inoltrato già dal Comune di Napoli – dice Di Dato – per rafforzarlo e per dare un chiaro segnale politico. Lo scontro in atto non è tra Renzi ed il sindaco di Napoli, ma tra il governo che sostiene le mire degli speculatori ed i cittadini che desiderano per Bagnoli un futuro diverso dalla cementificazione”.

Tra i firmatari del secondo ricorso anche l’urbanista Vezio De Lucia, che è stato prima consigliere regionale del Lazio dal ’90 al ’95 e poi dal ’93 al ’97 assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli, durante la prima amministrazione Bassolino. “Desta preoccupazione – ha dichiarato De Lucia – l’escamotage per cui, con la scusa di accelerare sulla bonifica, lo Stato interviene a gamba tesa sulle scelte di urbanistica e sull’assetto del territorio. Siamo in presenza di una invasione evidente e sconsiderata delle prerogative che la normativa assegna ai Comuni”.

Ancora una volta De Lucia si schiera contro la scelta del governo di intervenire con il commissariamento. L’architetto e urbanista, che fu tra i primi nel ’90 a elaborare strategie per il recupero dell’area ex Italsider, non molti mesi fa dichiarò: “Il tema della mancata bonifica è stato strumentalizzato per consentire di emarginare dal progetto Bagnoli il Comune di Napoli, che costituzionalmente è l’unico ente titolato a decidere. E per privilegiare gli interessi dei re del cemento rispetto a quelli della comunità. Con lo scopo, per giunta, di azzerare il più possibile l’impostazione urbanistica originaria”.

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