Il 24 e il 25 febbraio, l’Italia si riappropria della democrazia, esprimendo con il voto il gruppo politico degno della fiducia del popolo sovrano. Dopo un estenuante Governo tecnico, composto da professori e professionisti e che verrà ricordato come il Governo che ha registrato il peggior periodo di recessione per i consumi dal dopoguerra, finalmente, gli italiani tornano a sperare, a guardare al futuro, per riportare l’Italia ai vertici delle potenze economiche.
Il Governo Monti verrà ricordato anche per l’espressione “lacrime e sangue” e mai come in questo periodo storico, una metafora è stata così azzeccata: il sangue e le lacrime sono stati versati da chi è stato schiacciato dalla morsa della crisi, dai debiti con le banche e con Equitalia. Sulla coscienza della élite di professori, peseranno i suicidi di uomini onesti e lasciati soli, infatti, i suicidi sono aumentati in misura esponenziale all’incalzare della crisi.
Questa mattina alle ore 8, si sono aperti i seggi di tutta Italia e oltre 50 milioni di italiani sono chiamati ad esprimere la propria preferenza politica, scegliendo i rappresentanti di Camera e Senato e i presidenti di Regione di Lombardia, Lazio e Molise.
I seggi saranno aperti fino alle ore 22 di questa sera per riaprire domani, 25 febbraio, dalle ore 7 alle 15.
Il rischio maltempo e neve sta incombendo però sul regolare accesso alle urna, infatti, sul bel paese imperversa il mal tempo, con pioggia, neve e freddo, causando non pochi disagi per raggiungere i seggi per votare.
Si è addirittura ritardata l’apertura di alcuni seggi elettorali in alcuni paesi della Versilia a causa della forte nevicata di questa notte.
Alle ore 11: 30, avevano già votato Napolitano, Bersani, Monti e Maroni.
