Il ritrovamento grazie alla studiosa Paola D’Agostino
Napoli – Il Nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio di Napoli, guidato dal comandante Carmine Elefante, che già pochi mesi fa aveva ritrovato la Sfinge della statua del Nilo, ha presentato, il 20 febbraio scorso, il ritrovamento di tre delle quattro Virtù del Ciborio al museo di Capodimonte dove è collocato il famoso tabernacolo a cui appartenevano.
Il Ciborio di Capodimonte fu commissionato dalle monache di Santa Patrizia per la chiesa esterna al loro monastero, nel 1619 a Cosimo Fanzago, lo stesso scultore degli obelischi di Napoli.
Le bellissime statue dorate di bronzo, di piccole dimensioni, rappresentano le Virtù e furono rubate dalla Chiesa di Santa Patrizia negli anni ’70.
Autrice del ritrovamento la studiosa napoletana Paola D’Agostino, che lavora presso la Yale University Art Gallery of New York e ne ha segnalato la presenza al museo civico di La Spezia.
