Europa League: Dnipro vola in finale, con l’1-0 a favore degli ucraini si infrange il sogno europeo del Napoli

Dopo il gol dell’andata, Seleznyov mette ancora una volta la sua impronta sulla sfida. Suo il gol che fa vincere il Dnipro. Gli ucraini si giocheranno la finale a Varsavia col Siviglia

epa04748731 Dnipro player Yevhen Seleznyov celebrates scoring the opening goal during the UEFA Europa League semi final, second leg soccer match between Dnipro and Napoli at the Olimpiyskyi stadium in Kiev, Ukraine, 14 May 2015.  EPA/ROMAN PILIPEY
epa04748731 Dnipro player Yevhen Seleznyov celebrates scoring the opening goal during the UEFA Europa League semi final, second leg soccer match between Dnipro and Napoli at the Olimpiyskyi stadium in Kiev, Ukraine, 14 May 2015. EPA/ROMAN PILIPEY

DNIPRO (4-2-3-1): Boyko; Fedetskiy, Douglas, Cheberyachko, Matos; Kankava, Fedorchuk; Luchkevych (dal 22′ s.t. Matheus), Rotan, Konoplyanka (dal 41′ s.t. Bruno Gama); Seleznyov (dal 30′ s.t. Kalinic). All.Markevych.

NAPOLI (4-2-3-1): Andujar; Maggio, Albiol, Britos, Ghoulam; David Lopez (dal 34′ s.t. Henrique), Inler; Callejon, Gabbiadini (dal 15′ s.t. Hamsik), Insigne (dal 16′ s.t. Mertens); Higuain. All. Benitez.

MARCATORE: al 13’s.t. Seleznyov

ARBITRO: MaPtic (Serbia)

All’Olimpiyskiy Dnipro-Napoli finisce 1-0. Approccio sbagliato alla gara quella degli uomini di Benitez, che anche questa volta non sono riusciti a mettere la cattiveria necessaria nell’affrontare gli avversari: se non doppia quella di questi ultimi, almeno pari. Sotto un cielo carico di nubi e su un campo praticamente zuppo, su cui non ha mai smesso di piovere nel corso dei ’90, il Napoli ha fatto qualcosina ma poco, troppo poco. Dai partenopei era lecito aspettarsi di più. Sbagliate alcune mosse del tecnico, come per esempio schierare titolare Insigne, autore di una gara insufficiente e tenere fuori, addirittura in tribuna Duvan Zapata, che per stazza fisica sarebbe tornato utile in attacco e avrebbe forse permesso ad Higuain di trovare più spazi per andare al tiro.

Bisogna fare i complimenti al Dnipro, perchè la squadra ucraina ha certamente meritato, applicando un catenaccio degno della miglior scuola italiana. Quello che Benitez fatica a voler accettare e che sarebbe necessario in alcune occasioni. Il tecnico degli ucraini Markevych, è riuscito a contenere il Napoli sia all’andata che al ritorno imbrigliando il gioco a centrocampo: il reparto peggiore dei partenopei. Il Dnipro va in finale a Varsavia contro il Siviglia, che ha eliminato la Fiorentina. Il Napoli resta a guardare e spera di salvare in parte la stagione attraverso la conquista del piazzamento Champions in campionato. Non sarà facile.

Durante i primi minuti di gara, il ritmo di gioco è abbastanza lento. Al 7′ il primo brivido della gara, con Inler che pesca solo Higuain: l’argentino va al tiro ma Boyko  ci arriva senza troppi affanni. Il Dnipro si chiude in difesa continuando ad avere lo stesso atteggiamento dell’andata. Per questo Benitez, chiede ai suoi di aumentare ritmo e verticalizzazioni.

Al 28′ Higuain ci riprova, deviando di testa un cross di Ghoulam: anche questa volta l’estremo difensore del Dnipro evita il gol. La squadra di casa prova a rispondere al 34′ rendendosi per la prima volta da inizio gara pericolosa: Selezynov approfitta di un’ingenuità della difesa partenopea e Andujar è costretto a smanacciare fuori. Si va a riposo sullo 0-0.

Nel secondo tempo, il Napoli dà l’impressione di poter far meglio ma è fuoco di paglia. Al 58′ su cross in attacco degli ucraini, Britos non riesce a saltare perchè trattenuto da Seleznyov (non visto dalla terna arbitrale), che la colpisce di testa e infila senza problemi Andujar. Il match si fa sempre più in salita per gli azzurri, che tuttavia non perdono le motivazioni e cercano di recuperare. Cercano almeno un gol che permetta loro di andare ai supplementari.

Subito dopo aver subito gol, Benitez inserisce Mertens per Insigne. il belga riesce a creare qualche scompiglio nella difesa avversaria ma senza trovare la rete. Il terreno diventa sempre più pesante e questo volge a favore degli ucraini, che sarebbero potuti andare in difficoltà se il Napoli fosse riuscito ad alzare il ritmo di gara. Sul finale, neanche i 5 minuti di recupero bastano al Napoli per mettere a segno almeno un gol. Il Dnipro può finalmente festeggiare la storica qualificazione alla finale di Europa League.

FOTO: tratta da ansa.it

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