“La legge Severino è costituzionale”, respinto il ricorso di de Magistris, ora rischia la sospensione

Il sindaco di Napoli verso la sospensione. Guai anche per il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca

Corte costituzionaleLa Corte Costituzionale ha deciso: la legge Severino non è incostituzionale. Infondata la questione di legittimità sollevata dal Tar della Campania nell’ambito del procedimento sul ricorso presentato dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris contro la sospensione dal suo incarico di primo cittadino. I giudici erano chiamati a decidere se l’applicazione retroattiva della norma che all’art.11 prevede la sospensione dalle cariche di sindaco, assessore, presidente o consigliere provinciale, nel caso di condanna non definitiva per alcuni tipi di reato, violasse o meno alcuni articoli della Costituzione.

L’udienza pubblica della Corte Costituzionale è iniziata stamane e come vi avevamo anticipato la decisione sarebbe potuta arrivare già in giornata (vai all’articolo), circostanza che si è verificata. Ora de Magistris, che era stato condannato in primo grado a un anno e tre mesi per abuso d’ufficio – per la vicenda delle utenze di alcuni parlamentari acquisite senza le relative autorizzazioni nel 2006, quando era pubblico ministero a Catanzaro e titolare dell’inchiesta denominata Why Not – va incontro alla sospensione dalla carica di sindaco. A meno che non scelga di usufruire della prescrizione per decorrenza dei termini. Complicata anche la situazione del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, condannato in primo grado a un anno di reclusione per abuso d’ufficio – la vicenda è quella relativa alla costruzione del termovalorizzatore di Salerno – e come il primo cittadino napoletano a rischio sospensione ai sensi della legge Severino.

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