Sarebbe questo il motivo per cui il candidato sindaco del M5s a Napoli ancora non c’è

Roberto FicoNapoli, 27 febbraio – Procede a rilento l’individuazione del candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle a Napoli. Al contrario di altre grandi città che andranno al voto a giugno, tra i pentastellati partenopei un nome ancora non c’è. Pesa in tal senso il caso Quarto, dove l’ex consigliere Giovanni De Robbio solo qualche mese fa è stato indagato per tentata estorsione aggravata ai danni del sindaco. I vertici del Movimento cercano di scongiurare altri scandali e tentativi di infiltrazione. Tentativi che sono stati denunciati da Roberto Fico, deputato e responsabile nazionale dei MeetUp, che ha affermato: “Uno dei problemi più frequenti nei MeetUp è il tentativo di infiltrazione da parte di persone scorrette e arriviste, che hanno come unico obiettivo un posto nella lista certificata che si andrà a creare. Sta perciò a noi individuare e capire se una persona che si avvicina al Movimento lo fa per il bene comune o solo per arrivismo personale, ed eventualmente allontanarla”.

Di 118 papabili alla candidatura, dopo una prima scrematura, rimangono in corsa un’ottantina di nomi. Il numero è stato rivelato dalla senatrice Paola Nugnes, che ha delineato la road map per la definizione della lista. Come riportato dal quotidiano online Il Mattino, “Il prossimo step – ha dichiarato la Nugnes – sarà la votazione online, che si terrà tra qualche settimana: considerato il numero esiguo degli aspiranti non credo sarà necessario un passaggio in assemblea”. Per quanto riguarda i tempi, la senatrice ha affermato: “Per il 15-20 marzo avremo il candidato sindaco e i candidati consiglieri”.

Visti i numeri favorevoli dei sondaggi, i penstallati vogliono evitare polemiche al loro interno. “Dobbiamo scongiurare le guerre intestine e mettere da parte i personalismi – ha auspicato Mariano Peluso, unico eletto a Napoli cinque anni fa tra le fila del M5s –. Faremo un’assemblea cittadina, probabilmente sabato prossimo. In tanti si aspettano che sarà un’occasione di scontro, ma chi vuole bene al Movimento deve impegnarsi a rimuovere i brutti episodi e andare avanti”.

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