Primarie centrosinistra viziate da irregolarità. A denunciarlo un video della testata Fanpage.it

Le reazioni politiche. Bassolino valuta il possibile ricorso. La decisione nel pomeriggio. Nel frattempo in città è polemica

Antonio BassolinoNapoli, 8 marzo – Antonio Bassolino, dopo il video della testata Fanpage.it che documenterebbe irregolarità alle primarie del centrosinistra, starebbe pensando al ricorso. Sono 452 i voti in meno raccolti dall’ex sindaco ed ex presidente della Regione Campania rispetto alla deputata Valeria Valente, attualmente candidata sindaco per il centrosinistra. Se il ricorso venisse accettato le primarie potrebbero essere invalidate, un po’ come avvenne nel 2011. Oppure potrebbero essere annullati i voti di quei seggi. A quel punto sarebbe dichiarato vincitore proprio Bassolino.

La commissione di Garanzia del partito è convocata per domani alle ore 17.00. “A meno che non ci siano ricorsi in merito – ha dichiarato al quotidiano Il Mattino il presidente della Commissione, Giovanni Iacone – il video girato dai cronisti di Fanpage.it non verrà esaminato”. Il segretario del Pd di Napoli, Venanzio Carpentieri, ha dichiarato: “Credo si sia trattato di episodi da condannare senza mezzi termini ma isolati e che non hanno influito sulla regolarità complessiva del voto”.

Bassolino ha scritto in un post su Facebook: “Sono disgustato dalle immagini del video di Fanpage.it ed anche dalle ridicole interpretazioni che ne sono state date. Questo mercimonio è una ferita profonda per tutti quelli che hanno creduto nelle primarie come libera partecipazione democratica”. Valente, invece, ha minimizzato: “Si faccia chiarezza su qualche episodio – ha dichiarato la deputata al quotidiano Repubblica, ma non ci buttate addosso la croce della solita Napoli torbida, perché sarebbe un po’ infame. Oltre trentamila persone hanno votato in un clima di ordine e calma, senza risse, senza disordini, senza nessuna vaga contestazione da parte di nessuno, né leader né sottoposti”. E aggiunge: “È stata una battaglia tesa e bellissima, per merito di tutti e quattro noi candidati. Ma perché sporcare sempre tutto se a Napoli una ciambella riesce?”.

Il segretario dei Giovani Democratici, Marco Sarracino, in una nota chiede che vengano accertate le responsabilità. “Spiace constatare, come emergerebbe da un video pubblicato da Fanpage.it, che una bella giornata di partecipazione democratica possa essere macchiata, ancora una volta, da comportamenti quanto meno inopportuni da parte di alcuni esponenti del partito. Dal video sembra – ha aggiunto Sarracino – che la pessima abitudine di dare soldi a persone che si accingono a votare, che in passato è stata tirata in ballo per gli extracomunitari, continua a sopravvivere anche nei confronti di cittadini napoletani al 100%. Il partito non può limitarsi a dire che si tratta di casi isolati, ma deve fare chiarezza su questi episodi che non possono essere tollerati, a prescindere dal se abbiano inciso o meno sul risultato finale delle primarie. Mi sono candidato – ha concluso Sarracino – anche per dare un segnale ai nostri elettori delusi sul piano della legalità e della correttezza dei comportamenti”.

Le probabili irregolarità alimentano lo scontro politico in città ma null’altro. Sul piano legale la Procura ha aperto un indagine conoscitiva ma non è ipotizzabile il reato di voto di scambio, in quanto le primarie non sono regolate da una legge dello Stato ma hanno un carattere privatistico. A confermarlo anche il presidente Anac, Raffaele Cantone, che al quotidiano Il Mattino, ha affermato: “Appellarsi a possibili irregolarità, da un punto di vista squisitamente giuridico, è del tutto inutile”.

Le immagini di Fanpage, abbiamo detto, alimentano la polemica politica. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha parlato di “immagini squallide”. “Le immagini sono chiare – ha affermato de Magistris a margine di una iniziativa per l’8 marzo –. C’è poco da distinguere se siano oggetto di reato o meno. Quello che è successo è profondamente squallido. La mia candidatura a sindaco, cinque anni fa, nacque dopo quello scandalo. In questi anni – ha aggiunto – il Pd ha avuto l’occasione di cancellare quelle pagine vergognose e invece questo video si commenta da solo”.

Per il vicepresidente della Camera dei deputati, Luigi Di Maio, i cittadini che hanno votato alle primarie dovrebbero denunciare i vertici del Partito Democratico. “Se una forza politica sceglie i propri candidati ed eletti attraverso un meccanismo di consultazione dei propri elettori – ha affermato Di Maio ai microfoni di Rtl 102.5 è sempre un bene. Il problema è come si fa, perché si rischia di prendere in giro quelle persone che vanno a votare. Io oggi, se fossi un elettore del Pd, e ovviamente non lo sono, denuncerei i vertici del partito per quello che è successo a Napoli. Credo – ha aggiunto – che i primi ad essere delusi siano gli elettori del Pd. Sono d’accordo – ha concluso – per la massima consultazione, ma deve essere una consultazione seria”.

“Quando le cosiddette primarie, a partire da quelle che hanno incoronato Renzi, non sono regolate da una legge ma sono ‘fai da te’, questi sono i risultati”. Lo ha affermato Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio. “Noi – ha aggiunto – abbiamo un presidente del Consiglio incoronato da delle primarie, quelle del Pd, non controllate da nessuno. Renzi ha assunto la carica di segretario del Pd e da segretario del Pd è diventato presidente del Consiglio. Anomalia assoluta, con l’avvallo del presidente della Repubblica di allora, Giorgio Napolitano. Il presidente del Consiglio figlio di primarie anomale, così come i candidati a Napoli e i candidati a Roma. Chi dice che a Roma hanno votato in 50mila? E se fossero 15mila? E a Napoli? Così non va. Io non mi turbo dei veleni, mi turbo di più della mancanza di regole. Non si può inventare – ha concluso –  un sistema di selezione, senza che questo sistema di selezione sia sottoposto a controlli terzi. Questo non va, questo uccidela democrazia”.

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, per parlare della polemica sul voto delle primarie del centrosinistra, fa ricorso all’ironia. “Al di là di qualche sbavatura che può sempre esserci non mi pare che ci siano fatti clamorosi. È stato un evento democratico che si è svolto in un clima di ordine e tranquillità”. “Il consigliere comunale di Napoli che ha dato un euro ad un elettore? Forse si è ispirato particolarmente al Giubileo della Misericordia”.

Proprio il consigliere comunale, Antonio Borriello, che come si vede nel video dà un euro ad un elettore, si difende. “Ho fatto un atto di cortesia verso chi ha dimenticato il portafogli o non si trovava la moneta in tasca. Era spiacevole mandarli a casa, per il resto le operazioni si sono svolte con grande serenità e tranquillità. E poi fuori a quel seggio mica c’ero solo io, c’erano molti che controllovano le operazioni per Bassolino, come Toni Marciano, Nando Balzamo, Gino Bellocchio e altri che hanno fatto la stessa cosa. Ricordo anche di avere dato una moneta a una persona che ha votato per Antonio. Poi, – ha concluso – se vogliono attaccarsi a queste cose per giustificare la sconfitta, facciano pure”.

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