Scuola, De Luca: “Posizione del governo offensiva rispetto alla Regione Campania”

Secondo il governatore il riscorso del governo è stato fatto “per propaganda, per dire che in Italia va tutto bene”

“Ci siamo trovati di fronte una posizione incomprensibile e offensiva del governo nazionale rispetto alla Regione Campania. Il governo ha impugnato l’ordinanza della Regione Campania sulle scuole alle 22.15 di domenica sera, le scuole si aprivano il lunedì”. A dirlo il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in merito al ricorso al Tar riguardante la chiusura delle scuole in Campania (vai all’articolo), nel corso della consueta diretta del venerdì sui social.

“In Campania sono 111 i comuni dove non si sono aperte le scuole – ha spiegato De Luca –, di fronte a ordinanze di chiusura totale il Governo non ha fatto nulla. Noi volevamo solo prendere due settimane di pausa per far passare il picco dei contagi nella fascia più esposta perché meno vaccinata”. Sul perché il governo abbia agito così De Luca non ha dubbi. “Per una operazione propagandistica, per dire nella conferenza stampa del lunedì successivo che in Italia va tutto bene. Per mezz’ora Draghi ha detto quanto fa male la Dad ai ragazzi. Ma chi ha mai chiesto la Dad in Campania?”.

“Noi possiamo tenere tutto aperto e tenere sotto controllo il contagio se prendiamo delle misure di prevenzione, che significa intervenire in tempo utile. Su questo abbiamo avuto una posizione diversa al governo nazionale. Mentre noi ci muovevamo così, anche anticipando misure di prevenzione, abbiamo polemizzato con il governo nazionale che, a mio parere, in questi tre mesi che abbiamo alle spalle non ha fatto sostanzialmente nulla dal punto di vista di un’azione vera di prevenzione”, ha proseguito il governatore.

“Il governo ha fatto una sola cosa, il green pass, ma per il resto – ha aggiunto De Luca – le misure che andavano prese non sono state prese, e questo ci differenzia dal governo nazionale. Lo dico con grande serenità, ribadendo che siamo impegnati in uno sforzo di unità e di collaborazione come è doveroso che sia, ma siamo anche impegnati a dirci la verità delle cose e non ci sentiamo impegnati a fare sviolinate nei confronti di nessuno. Ci sentiamo impegnati – ha concluso De Luca – a rispondere semplicemente alla nostra coscienza e alla nostra ragione, non alle esigenze della politica politicante e delle bandiere di partito”.

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