Cerimonia di premiazione Re-Food, competizione per designer capaci di reinventare gli scarti agroalimentari

Appuntamento venerdì 13 maggio 2022, alle 10, nella sala cinese del Dipartimento di Agraria, nella Reggia di Portici. Tutti i progetti presentati al concorso saranno esposti in una mostra temporanea dal 13 al 15 maggio nella sala della Biblioteca

Bucce di pomodori, gusci di bivalvi scarti legnosi o di caffè diventano lampade, piastrelle e oggetti tra i più disparati per Re-FOOD, la competizione per designer capaci di reinventare gli scarti agroalimentari. La prima edizione del concorso ha già designato i progetti vincitori 2021 che verranno premiati venerdì 13 maggio 2022, alle 10, nella Reggia di Portici.

L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Agraria e dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, in collaborazione con l’ADI – Associazione per il Disegno Industriale, e intende stimolare un ripensamento creativo, nel settore del design e dei materiali di scarto provenienti da filiere agroalimentari attraverso la progettazione e la produzione di oggetti e sistemi di oggetti d’uso comune.

Due le categorie previste dal concorso: designer junior e senior. L’edizione 2021 di Re-FOOD ha riscosso un notevole successo: sono stati valutati 38 progetti di designer provenienti da diverse parti d’Italia in larga parte per la categoria designer junior. I materiali impiegati sono stati in gran parte ottenuti da scarti organici quali bucce di pomodori, agrumi, ananas, foglie di mais mescolati con biopolimeri e resine, ma anche scarti legnosi, gusci di bivalvi, barattoli di alluminio, juta, pasta e biscotti.

Tanti e diversi gli oggetti progettati tra cui lampade, giochi per bambini, tovagliette da mensa, contenitori per fast-food, ma anche poltrone, casette per uccelli e piastrelle. Tra i premiati, oggetti realizzati con gusci della frutta secca, bioplastica ricavata da scarti di caffè o polistirolo espanso caricato con tappi in plastica. Molti progetti documentano anche uno studio sulla vita degli oggetti post-utilizzo, in molti casi addirittura progettata per l’integrazione con l’ambiente, in piena coerenza con i principi della circolarità.

Tutti i progetti presentati al concorso saranno esposti in una mostra temporanea allestita presso la Reggia di Portici (NA) dal 13 al 15 maggio 2022. ‘Per un futuro senza scarti e per un’economia circolare davvero efficiente non bisogna avere limiti all’ingegno e alla creatività – sottolinea Danilo Ercolini, direttore del Dipartimento di Agraria e ideatore del concorso insieme a Michelangelo Russo, direttore del Dipartimento di Architettura.

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