Ucraina, De Luca: “Diventi un Paese neutrale”

Il governatore della Campania torna a lanciare l’allarme sulle conseguenze per l’Italia del conflitto tra Russia e Ucraina: “Se non si vede qualche sblocco avremo una situazione pesante per le imprese e per le famiglie, rischiamo di perdere condizioni di vita civile come quelle che sono garantite dalle forniture di gas ed energia”. De Luca torna a lanciare l’allarme anche sul coronavirus: “Con questi numeri noi fra settembre e ottobre avremo dei problemi”

“Sull’Ucraina si avanzi una proposta per fare in modo che sia un paese neutrale e non parte di un’alleanza militare”. A dirlo il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, durante la consueta diretta del venerdì sui social.

“Questo – prosegue – può iniziare a scongelare la situazione diplomatica. Accompagnando questa proposta agli aiuti militari. Bisogna mettere in campo delle proposte e accompagnarle agli aiuti militari – spiega De Luca –, altrimenti se non si vede qualche sbocco avremo una situazione pesante per le imprese e per le famiglie, rischiamo di perdere condizioni di vita civile come quelle che sono garantite dalle forniture gas ed energia. Bisogna lanciare l’auspicio perché si comincino ad avanzare proposte sul piano diplomatico: cominciare a creare le condizioni per avere innanzitutto un cessate il fuoco e poi per avviare, ma ci vorranno mesi se non anni, un nuovo dialogo che permetta di arrivare a un accordo di pace”.

De Luca è tornato a lanciare l’allarme anche per quanto riguarda la situazione legata al Covid, visto il recente aumento dei contagi (vai all’articolo). “Con questi numeri noi fra settembre e ottobre avremo dei problemi. Quando i numeri diventano così elevati, il rischio di avere anche situazioni gravi, è un rischio reale”, ha affermato il governatore. “La notizia positiva – ha aggiunto – è che a settembre noi dovremmo avere l’immissione sul mercato di un vaccino innovativo in grado di resistere meglio anche alle varianti, come Omicron 5 e così via. Si deve fare un appello a quei nostri concittadini che non si sono vaccinati e parliamo di milioni di italiani, affinché facciano la vaccinazione. Con questi numeri, chi non è vaccinato, corre rischi seri dopo l’estate per la sua salute e per quella dei propri cari”.

Sulle mascherine, invece, De Luca ha detto: “C’è in pratica un liberi tutti e non va bene. Almeno al chiuso e nelle situazioni di assembramento, sui mezzi di trasporto, è necessario mantenere la mascherina”.

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