Elezione irregolare nella II Municipalità di Napoli, il Tar Campania fa decadere i consiglieri

Resta in carica solo il presidente Roberto Marino mentre il Comune di Napoli annuncia ricorso al Consiglio di Stato

Decaduta la proclamazione degli eletti nella II Municipalità di Napoli, che comprende i quartieri Avvocata, Montecalvario, San Giuseppe, Porto, Mercato e Pendino: è quanto deciso dal Tar della Campania in una sentenza. Le motivazioni risiedono in presunte irregolarità registrate nel seggio 309 del quartiere Mercato, all’interno dell’Istituto Comprensivo Borsellino. I giudici amministrativi comunicando la decadenza ai consiglieri della Municipalità, ha stabilito che si dovrà votare nuovamente nel seggio oggetto delle presunte irregolarità e inoltre ha rimandato alla Corte dei Conti la valutazione di danno erariale. Al momento resta in carica solo il presidente Roberto Marino mentre il Comune di Napoli ha annunciato ricorso al Consiglio di Stato per tentare di ribaltare la sentenza.

Sulla vicenda è intervenuto anche l’ex presidente della II Municipalità Francesco Chirico. “Dopo 10 anni di Presidenza non posso sottrarmi dal dire la mia sulla vicenda. Da un lato si manifesta l’incapacità organizzativa elettorale che sta in capo al Comune, la quale cosa favorisce caos e quest’ultimo è un ottimo fertilizzante per i brogli, ricordiamo tutti la mancanza di presidenti e scrutatori di seggio e gli appelli disperati per permettere il regolare svolgimento delle elezioni. E queste del seggio 309 ne sono inconfutabile prova”, ha scritto Chirico in un post su Facebook.

“D’altro canto – prosegue – trovo davvero surreale che per delle vicende amministrative seppur molto gravi, ma che tuttavia non riguardano in alcun modo i consiglieri eletti, si sospenda l’attività del consiglio ovvero fermando di fatto la democrazia e l’attività di territorio che già accusa ritardi gestionali. Infine è spaventoso il silenzio della Giunta e del Sindaco che sostanzialmente danno l’idea di fregarsene delle istituzioni di prossimità quali sono le Municipalità dimostrando come il decentramento amministrativo, la cessione di potere ai territori, sia insopportabile per la classe politica di vertice. Spero vivamente – conclude – nella sospensiva della sentenza del Tar da parte del Consiglio di Stato”.

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