‘A Chiena. Festa del Vino a Serre, un viaggio tra arte, natura e storia

Le tradizioni di San Martino in Musica e Vino

Nel giorno della spillatura delle botti, venerdì 11 novembre, “A Chiena” indice due giorni di musica a Serre nell’incantevole cornice del Palazzo Ducale, con un concerto del trio Café Loti e una due giorni di workshop dal titolo “Canti di voci lontane e Terra Madre” con Nando Citarella.

“San Martino, ogni mosto è vino!”. Venerdì 11 novembre si festeggia San Martino Vescovo di tour, patrono dei sommelier, dei bottai, di cavalli e cavalieri, nonché degli uomini ammogliati e fidanzati. La venerazione per San Martino è molto sentita, e non vi è giorno dell’anno che non si ha motivo di invocare il grande Santo. A parte l’apertura delle botti e quindi il festeggiamento della fine dell’anno agrario, con la raccolta degli ultimi frutti e l’ultimo banchetto prima del Natale, riscaldato dal tiepido sole che prelude ai giorni più corti, bui e rigidi dell’anno, il suo nome è legato al miracolo della divisione del mantello tra i mendicanti e al miracolo appunto, dell’estate di San Martino.

“’A Chiena” ritorna nel Palazzo Ducale di Serre (Sa), per due eventi in onore di San Martino e della Festa del Vino. Il primo vedrà, venerdì 11 novembre alle ore 21, nel palazzo ducale di Serre, in scena il Cafè Loti un trio con le corde, la voce e la tammorra di Nando Citarella, voce e corde arabe e mediorientali di Stefano Saletti, l’iraniano musicista (e pittore) Pejman Tadayon voce, saz, oud e percussioni. Il Café Loti a Istanbul era, temporibus illis, luogo di mediazione, di scambio d’idee, di liti che finivano immancabilmente in riconciliazioni Andava così ovunque nei punti cruciali del Mediterraneo, a Orano come a Genova, a Venezia, a Marsiglia, a Tunisi.

Al concerto si aggiunge una due giorni di workshop, dello stesso Nando Citarella, che prenderà il via proprio alle 15 di venerdì 11 novembre, nel palazzo ducale di Serre, per concludersi nella mattinata del giorno successivo, dal titolo “Canti di voci lontane e Terra madre”. Il Workshop sarà un’occasione per esplorare le origini antropologiche della “forza sanatrice” della musica nei rituali della tradizione popolare, sperimentando i ritmi di Tamurriate,

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