Regione Campania, approvato a maggioranza il bilancio 2023-2025

Manovra da 102 milioni di euro spalmati in tre anni

Il Consiglio regionale della Campania, presieduto da Gennaro Oliviero, ha approvato a maggioranza la manovra regionale di bilancio per il triennio 2023-2025. Approvati anche il bilancio di previsione finanziario del Consiglio regionale della Campania per il triennio 2023-2025 così come le Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione finanziario per il triennio 2023-2025 (33 voti favorevoli, 13 contrari e 2 astenuti) e il bilancio di previsione finanziario per il triennio 2023-2025 della Regione Campania (33 voti favorevoli, 9 contrari e 3 astenuti). A introdurre i provvedimenti il presidente della Commissione regionale Bilancio, Finanze, Demanio e Patrimonio Francesco Picarone (Pd), il Questore alle finanze del Consiglio regionale Andrea Volpe e l’Assessore regionale al Bilancio Ettore Cinque.

“Anche quest’anno ce l’abbiamo fatta. L’Aula ha approvato il Bilancio di previsione per il triennio 2023-2025. Il testo iniziale, all’esame della Commissione che presiedo, conteneva 25 articoli. Quello approvato oggi è articolato in 4 Titoli e 65 articoli. In soli 3 giorni abbiamo ricevuto oltre 180 emendamenti per complessivi 50 milioni di euro”, ha spiegato Picarone. Si tratta, ha aggiunto, “di un bilancio che rifinanzia i pilastri messi in piedi da questo governo regionale in materia di Politiche sociali, Trasporti, Istruzione, Politiche giovanili, Voucher sportivi, interventi volti a contrastare la dispersione scolastica, la povertà educativa e il disagio minorile. Confermati i finanziamenti per la Cultura e per la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale della nostra Regione”. “Un bilancio che introduce anche nuove misure nella sanità, per il potenziamento del sistema dell’Emergenza-Urgenza regionale e per il superamento del dumping contrattuale nella sanità privata. Promuoviamo le comunità energetiche rinnovabili – ha proseguito –, la realizzazione di una rete pubblica di ricarica di veicoli elettrici nelle aree interne e introduciamo meccanismi di premialità per i Gal e per i Flag. Un bilancio che riordina, semplifica e conferisce maggiore efficacia ad alcune leggi regionali (sul commercio, sui sistemi idrici campani, sul turismo, per la proroga delle scadenze del PUC, ecc.) sempre in favore degli enti locali, dei lavoratori, di tutti i cittadini campani”.

Tra le misure di natura sociale il sostegno dei figli delle vittime degli incidenti mortali sul lavoro (100.000 euro per ciascun anno 2023/2024/2025); il voucher per l’accesso gratuito alle attività sportive dei minori dai 6 ai 15 anni (due milioni e mezzo di euro per ciascun anno finanziario 2023/2024/2025); il Fondo sociale regionale per la tutela dei diritti sociali di cittadinanza (euro dodici milioni per ciascun anno finanziario 2023/2024/2025) mentre con 200mila euro per ogni anno viene finanziato il fondo Durante noi-Dopo di noi, per le persone con disabilità che restino prive del supporto familiare ed è previsto mezzo milione per il Fondo per il sostegno alle donne vittime di violenza di genere.

Per quanto riguarda la cultura il Teatro di San Carlo di Napoli riceverà un contributo di 5 milioni di euro mentre 2 milioni andranno al Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno. Per l’illuminazione dei monumenti sono previsti 400mila euro annui mentre 100mila è la somma per valorizzare i sei siti iscritti nella lista del Patrimonio Universale dell’Umanità Unesco.

La legge prevede anche due milioni per il il Fondo per la promozione culturale, 15 milioni per lo spettacolo (per ciascun anno finanziario 2023/2024/2025). Cinque milioni saranno destinati al Fondo regionale per l’attività cinematografica e audiovisiva.

Critiche le opposizioni. “È stata partorita una manovra diversa nelle priorità da quella che noi speravamo”, ha affermato il capogruppo M5s Michele Cammarano annunciando il voto contrario. “Ci troviamo davanti a una manovrina assolutamente insufficiente, fatta di piccoli interventi per niente significativi”, ha detto il capogruppo della Lega Severino Nappi. L’ex governatore Stefano Caldoro invece ha puntato il dito contro gli emendamenti dei suoi colleghi, anche dell’opposizione, che hanno inserito in Bilancio barattando un accordo con la maggioranza e ha chiesto di mettere quei soldi per Ischia. “Non accettiamo lezioni da nessuno, specie del centrodestra: il governo per Ischia e Casamicciola non ha messo nulla. Ma, va bene, lo faremo noi: ok ai 150mila euro per l’isola”, ha replicato Picarone del Pd. Alla fine la manovra è passata a maggioranza senza problemi con il no annunciato delle opposizioni.

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