Fondo Sviluppo e Coesione, De Luca riceve l’assist dell’Anci e pensa a una manifestazione a Roma

Il governatore ha annunciato che scenderà in piazza per avere i 5,9 miliardi di fondi europei destinati alla Campania (su un totale di 20 miliardi destinati al Sud). Sindaci preoccupati. “Circa 300 Comuni rischiano il default o non completeranno le opere non avendo in cassa i fondi per completarle. Ne va della sopravvivenza di oltre la metà degli Enti locali della Campania”, afferma l’Associazione dei Comuni Italiani

Prosegue la battaglia della Regione Campania per il riparto e l’erogazione del Fondo Sviluppo e Coesione. Ieri nella consueta diretta sui social il governatore Vincenzo De Luca ha annunciato quattro iniziative da attuare nei prossimi giorni. “La prima a Napoli a metà febbraio con il mondo della cultura, poi sempre per metà mese una manifestazione a Roma con l’Associazione dei Comuni Italiani a cui parteciperanno centinaia di sindaci e amministratori di tante Regioni del Mezzogiorno. A queste due – spiega – seguiranno una manifestazione con il mondo delle imprese e dei sindacati e poi faremo una manifestazione sulla sburocratizzazione dell’Italia”. Manifestazioni organizzate non solo per chiedere il riparto del fondo Fsc ma anche contro il disegno di legge Calderoli sull’autonomia differenziata.

Nelle scorse ore il governatore ha ricevuto l’assist dall’Anci Campania. Quella dei 5,9 miliardi del fondo Sviluppo e Coesione che spettano alla Campania e non sono mai stati distribuiti, afferma l’associazione dei sindaci, è “una vicenda surreale che si trascina da ben 18 mesi e rischia di mettere in ginocchio i Comuni. Per questo motivo Anci Campania sostiene l’impegno della Regione affinché, da parte del ministro della Coesione, Raffaele Fitto, si definisca in tempi certi e rapidi l’accordo per la coesione con la Regione Campania”.

“Sono risorse per noi fondamentali – hanno detto i vertici di Anci Campania a De Luca – soprattutto per garantire e completare il Programma 2014-2020 e, nel contempo, finanziare le infrastrutture viarie non incluse nel Pnrr, ma alimentate soltanto con risorse Fsc della Regione. È una situazione paradossale, diventata intollerabile, circa 300 Comuni rischiano il default o non completeranno le opere non avendo in cassa i fondi per completarle. Ne va della sopravvivenza di oltre la metà degli enti locali della Campania. Noi siamo pronti, entro febbraio, a una forte mobilitazione istituzionale per far sentire al Governo e al Parlamento la nostra voce, unendo i sindaci di ogni orientamento politico e ribadendo il carattere territoriale regionale della politica di coesione”.

Tra i primi a dare disponibilità a manifestare a Roma per il riparto del Fondo e contro l’autonomia differenziata il sindaco di Benevento Clemente Mastella. “Da sindaco – ha affermato Mastella – sosterrò forme di protesta per combattere la riforma dell’autonomia differenziata. Il consiglio comunale di Benevento, primo in Campania, si è già espresso in maniera decisa, all’unanimità, ad eccezione di una consigliera vicina alla Lega, contro questa riforma che rischia di condannare il Mezzogiorno e la sua gente con una sentenza definitiva, inoculando nel tessuto repubblicano il virus della divisione territoriale e della separazione dei destini: la classe dirigente meridionale deve reagire compatta, a prescindere dalle bandiere di partito, raccogliendo un grido d’allarme che è provenuto anche dalla Chiesa sia nazionale che campana. I parlamentari meridionali che sosterranno questa riforma – sottolinea –, anteponendo la disciplina di partito al bene del loro territorio, si assumeranno una responsabilità storica dalla quale potrebbero restare politicamente schiacciati”.

Probabile secondo De Luca la presenza alla manifestazione di Roma anche del governatore della Calabria, il forzista Roberto Occhiuto. “Ho parlato giovedì con il collega della Regione Calabria: mi ha detto che gli avrebbero prospettato la possibilità di firmare l’accordo di coesione entro il mese di febbraio, ma, a giovedì, non ne aveva certezza. Mi ha detto che se a metà mese non avrà ancora nessuna data certa, parteciperà anche lui alle manifestazioni”. Occhiuto però per ora non ha voluto sbilanciarsi e ai microfoni dell’Ansa ha affermato: “Sono certo che la Calabria sarà la prima regione del Sud a firmare l’accordo di coesione con il governo. Per quanto mi riguarda, dunque, non ho alcun motivo di preoccupazione in merito a questo argomento”.

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