La Santa Pasqua ad Amalfi tra antichi riti, musica, teatro e magnificat

Arte e sacro per la Santa Pasqua ad Amalfi, tra antichi riti, musica, teatro e magnificat. Gli spettacoli “Shemà Adonai” e “LuxAnimae” all’Arsenale della Repubblica, tra spiritualità, cultura e tradizioni millenarie

Arte e sacralità si fondono ad Amalfi, tra ricerca della spiritualità, cultura e antichi riti millenari. La Pasqua in Costa d’Amalfi è all’insegna della valorizzazione delle tradizioni religiose della Settimana Santa, rese ancora più suggestiva attraverso la musica e il dramma cantato e recitato. Il Comune di Amalfi, guidato dal Sindaco Daniele Milano, si prepara così a celebrare la Santa Pasqua – momento vissuto con grande intensità da tutta la comunità – e ad accogliere i turisti con un programma di eventi attraverso cui si rinnova il grande patrimonio antropologico della città, alla scoperta della fede più autentica e profonda del popolo amalfitano.

La Passione della Resurrezione rivive attraverso gli spettacoli carichi di pathos all’Antico Arsenale della Repubblica, “Shemà Adonai” e “LuxAnimae”, con il repertorio musicale e teatrale paraliturgico di tradizione orale della Campania, ma con uno sguardo rivolto alla contemporaneità e alla violenza che ancora oggi invade il mondo.

“Veglie in musica e teatro per le ore della Passione, che sintetizzano l’immaginario collettivo in cui si identificano fortemente tutti gli amalfitani. Un’espressione di arte e di fede che raggiunge il suo apice nella Processione del Cristo Morto, accompagnandosi ad un’ampia programmazione liturgica. Come da tradizione, anche per le festività di Pasqua abbiamo puntato sulla cultura e su eventi multidisciplinari di grande spessore, tra musica e teatralizzazione – sottolinea la Consigliera con delega alla Cultura e agli Eventi Enza Cobalto – Antichi riti e musica che si intersecano e si amalgamano con l’intento di rafforzare la proposta culturale di Amalfi, come momento di crescita sociale, di aggregazione e di forte fede. Uno spettacolo unico, straordinario, anche per i tanti turisti, in particolare stranieri, che hanno deciso di vivere la primavera ad Amalfi, inserendosi nel fil rouge del Piano Strategico per il Turismo di Amalfi: un’esperienza indimenticabile di una delle celebrazioni più autentiche dello spirito amalfitano”.

Si parte martedì 26 marzo 2024 alle ore 19 con la sacra rappresentazione all’Arsenale della Repubblica “Shemà Adonai”, a cura dell’Associazione Kaleidos. Il testo inedito, scritto da Alfonso Minutolo, ripercorre i tragici eventi della passione di Cristo, intrecciandoli con riflessioni di attualità. Shemà Adonai (Ascoltaci Signore in lingua aramaica) è il grido di aiuto, la preghiera che si eleva a Cristo dalla gente del mondo. Lo spettacolo è un’occasione per meditare sul dolore inflitto alle vittime delle ingiustizie di ieri e di oggi, unite da un filo rosso che lega la storia di duemila anni fa alle sofferenze del nostro tempo. Ad arricchire la rappresentazione, la partecipazione straordinaria dei Battenti di Minori, con i loro canti plurisecolari, riconosciuti e tutelati dal Ministero della Cultura. Un’espressione di profonda devozione e pietà popolare che si aggiunge alla potenza evocativa del testo e della performance degli attori di Kaleidos: in scena Maria Nolli, Giuseppe Pisacane, Enzo Oddo, Alfonso Liguori, Anna Maria Esposito, Luigi Sommariva, Lara Manzi, Nicola Castello e Nuccia Paolillo.

Ave Maria, la Villanella di Cenerentola e il Secondo coro delle lavandaie di Roberto De Simone, il Magnificat saranno alcuni dei brani più intensi del concerto-spettacolo “LuxAnimae – tra cielo e terra”, in programma il 30 marzo alle ore 19 in Arsenale.

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