Crollo azzurro a Eindhoven: il Napoli travolto 6-2 dal PSV in una notte da incubo

La squadra di Antonio Conte parte bene ma si scioglie dopo il vantaggio di McTominay. Il PSV ribalta tutto con una valanga di gol e approfitta dell’espulsione di Lucca. Napoli in crisi di gioco e di identità

Al Philips Stadion di Eindhoven, davanti a oltre 35 mila spettatori, il Napoli di Antonio Conte vive una delle notti più difficili della sua recente storia europea. Contro il PSV di Peter Bosz, nella terza giornata del girone di Champions League, gli azzurri cadono con un pesantissimo 6-2, un risultato che racconta più di qualsiasi analisi il crollo mentale e tattico della squadra partenopea.

Eppure la gara era iniziata con il piglio giusto. Al 31’ Scott McTominay, bravo a inserirsi su un cross basso di Politano, porta in vantaggio il Napoli e illude i tifosi azzurri. L’esultanza dura però appena dieci minuti: un pasticcio difensivo di Buongiorno provoca l’autogol del pareggio, e subito dopo Saïbari approfitta di un contropiede per firmare il 2-1. È il primo segnale di un tracollo che nella ripresa diventerà totale.

Nel secondo tempo il PSV alza il ritmo e il Napoli non riesce più a contenere la velocità e l’intensità degli olandesi. Dennis Man diventa il protagonista assoluto della serata: prima segna con un destro preciso dal limite, poi raddoppia pochi minuti dopo con un’azione personale che manda in tilt la difesa azzurra. Al 76’ arriva anche l’espulsione di Lorenzo Lucca, che lascia il Napoli in dieci uomini, rendendo ancora più amara la notte di Eindhoven. Nel finale il PSV dilaga. Pepi, appena entrato, trova il 5-2 con un colpo di testa imparabile, e Driouech chiude il set al 90’ con un destro sotto la traversa. Per il Napoli resta solo la consapevolezza di aver subito una lezione severa, sia sul piano tecnico che mentale.

Antonio Conte, a fine partita, ha parlato di una squadra “fragile e disunita nei momenti di difficoltà”. Dichiarazione che fotografa perfettamente il momento degli azzurri, chiamati ora a una reazione immediata per non compromettere il cammino europeo. Di Lorenzo, capitano e uno dei pochi a salvarsi, ha ammesso la delusione: “Non possiamo permetterci questi cali. Serve ritrovare compattezza”.

Il PSV, dal canto suo, ha confermato il proprio straordinario stato di forma: pressing alto, verticalità e cinismo sotto porta. Un calcio moderno e spietato che ha annichilito un Napoli confuso e privo di idee. Con questa sconfitta, la seconda consecutiva in Champions, il Napoli resta fermo a tre punti e vede complicarsi la corsa verso gli ottavi di finale. Il prossimo match, al Maradona contro il Braga, sarà già decisivo per capire se questa squadra ha ancora la forza per rialzarsi o se il sogno europeo è destinato a svanire troppo presto.

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