Gli emiliani vincono 2-0 con reti di Dallinga e Lucumì. Il tecnico azzurro: “Non accompagno un morto, serve una scossa immediata”

Formazioni
Bologna (4-2-3-1):
Skorupski; Holm, Heggem, Lucumì, Miranda; Ferguson, Pobega; Orsolini, Odgaard, Rowe; Dallinga. Allenatore: Vincenzo Italiano. Sky Sport+1
Napoli (4-3-3):
Milinković-Savić; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Gutiérrez; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Højlund, Elmas. Allenatore: Antonio Conte.
10, novembre 2025 – Il Napoli cade pesantemente al “Renato Dall’Ara” contro un Bologna organizzato, intenso e affamato. La squadra di Vincenzo Italiano si impone per 2-0 grazie alle reti di Thijs Dallinga e Jhon Lucumì, mettendo in evidenza tutte le difficoltà di un Napoli che, nonostante la qualità individuale, sembra aver smarrito convinzione e ritmo. Il primo tempo è stato equilibrato, con poche occasioni nitide, ma già allora i rossoblù davano la sensazione di essere più vivi e determinati. Nella ripresa, la spinta del Bologna è diventata travolgente: al 52’ Dallinga ha sbloccato il risultato con un destro preciso in area, dopo un’incursione sulla destra di Orsolini. Il raddoppio è arrivato al 66’, firmato dal difensore colombiano Lucumì, bravo a staccare di testa su un corner battuto da Holm, piegando le mani a Milinković-Savić e chiudendo di fatto la partita.
Il Napoli ha provato a reagire, ma senza mai impensierire seriamente Skorupski. Politano e Højlund si sono mossi tanto, ma senza incisività, mentre Lobotka e Anguissa hanno sofferto la pressione del centrocampo bolognese. Troppo statico anche il reparto difensivo, spesso in ritardo sulle chiusure. Al termine dell’incontro, Antonio Conte si è presentato in conferenza stampa con il volto teso e le parole dure: “Sono molto preoccupato. Una squadra che perde cinque partite a questo punto della stagione non può pensare di lottare per il vertice. Non vedo energia positiva, non vedo fame. O non sto facendo un buon lavoro io, o qualcuno non mi sta ascoltando”. Poi, l’affondo più netto: “Non accompagno un morto. Chi non ha voglia, resti fuori. Il Bologna oggi ha avuto più voglia, più entusiasmo, più spirito. Questo mi fa male”. Il tecnico azzurro ha poi voluto stemperare le polemiche arbitrali: “Lasciamo lavorare gli arbitri, non sono loro il problema. Il problema è dentro di noi. O ci ricompattiamo, o la stagione rischia di scivolarci via”.
La partita, diretta dall’arbitro Daniele Chiffi di Padova, ha visto un Bologna padrone del campo, sostenuto da un Dall’Ara gremito e vibrante. In campo, Italiano ha schierato i suoi con il consueto 4-2-3-1: Skorupski in porta; Holm, Heggem, Lucumì e Miranda in difesa; Ferguson e Pobega in mediana; Orsolini, Odgaard e Rowe alle spalle di Dallinga.
Conte ha risposto con il 4-3-3, affidando la difesa a Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno e Gutiérrez davanti a Milinković-Savić; a centrocampo Lobotka, Anguissa e McTominay; in attacco Politano, Højlund ed Elmas. Ma la manovra del Napoli è apparsa lenta e prevedibile, incapace di scardinare la solidità bolognese.
Con questa sconfitta, il Napoli vede allontanarsi le prime posizioni in classifica e resta in una zona pericolosa di incertezza, mentre il Bologna di Italiano continua a sorprendere per organizzazione, ritmo e fiducia nei propri mezzi. Conte dovrà ora cercare di ritrovare non solo punti, ma soprattutto motivazioni e compattezza in un gruppo che sembra attraversare un momento di crisi profonda.
