Oggi uniti in Campania per Fico: l’alleanza progressista vara il grande sogno politico

A Napoli, alla Mostra d’Oltremare, i leader di Pd, M5S, Avs e LeU fanno fronte comune con Roberto Fico nella chiusura della campagna elettorale — una possibile vittoria che non sarebbe soltanto regionale, ma il trampolino per un’alleanza più larga anche alle prossime politiche. Di fronte, il centrodestra di Edmondo Cirielli punta tutto sulla sanità e sulla ricetta dell’autonomia differenziata


Napoli, 20 novembre 2025 – Un’aria di svolta politica soffia sulla Campania. Oggi, a Napoli, i principali leader progressisti hanno scelto di marciare insieme accanto a Roberto Fico per la chiusura della campagna elettorale delle regionali: un segnale chiaro e simbolico di unità nelle ore decisive. Alla Mostra d’Oltremare si ritrovano figure di primo piano del centrosinistra: il Pd con Elly Schlein, il Movimento 5 Stelle con lo stesso Fico, Avs con Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, e la sinistra di LeU. Un’alleanza che ha impegnato energie, tattiche e visioni politiche diverse per costruire un campo largo, non solo per conquistare Palazzo Santa Lucia, ma con l’ambizione di gettare le basi per un’ampia coalizione anche a livello nazionale.

Fico, ex Presidente della Camera, ha più volte ribadito la sua determinazione: “Noi lavoriamo sul programma e abbiamo una coalizione unita”, ha detto, mettendo al centro temi come la sanità, i diritti sociali, l’ambiente e lo sviluppo delle aree interne. Questo progetto non è solo un tentativo di vittoria regionale: è pensato come trampolino per consolidare una rete politica che possa durare anche dopo il voto del 23-24 novembre. Secondo alcuni osservatori, la campagna di Fico simboleggia un “reset” della politica campana: con l’uscita di scena di Vincenzo De Luca, il centrosinistra prova a riscrivere la scena, puntando su un volto nuovo, radicato ma anche capace di dialogare con più sensibilità civiche e sociali.

Di fronte a questo fronte unito, il centrodestra scommette alto su Edmondo Cirielli, indicato da Fratelli d’Italia. Cirielli ha risposto con chiarezza: la sua campagna punta soprattutto sulla sanità — con una proposta di governance che prevede una commissione indipendente di esperti e una società di controllo per tagliare sprechi e burocrazia. Altro tema caldo: l’autonomia differenziata. Fico ha definito “scandaloso” il sostegno della destra a una legge che, a suo dire, penalizzerebbe il Mezzogiorno. ANSA.it Cirielli, al contrario, afferma che servono risorse enormi ma è pronto a negoziare una maggiore autonomia “con garanzie e sviluppo”.

Secondo gli ultimi sondaggi, Fico sarebbe in vantaggio: un’analisi dell’Istituto Noto lo quota al 52 %, mentre Cirielli si attesterebbe a circa il 45 %. Ma il centrodestra non sottovaluta l’onda di mobilitazione avversaria. Se la vittoria di Fico fosse confermata, non si tratterebbe solo di un successo elettorale regionale, bensì di una spinta propulsiva verso una cooperazione più stabile tra le forze progressiste anche in vista delle prossime elezioni politiche.

La manifestazione odierna a Napoli è molto più di un comizio: è un atto politico strategico. Fico appare come il perno di una visione che vuole unire anziché dividere, che promette riforme ma chiede coesione, che guarda alle istituzioni regionali ma sogna un disegno più ampio. Il centrodestra, dal canto suo, lotta per trasformare il voto regionale in un messaggio di cambiamento strutturale, basato su efficienza, autonomia e responsabilità. Il duello è serrato, le differenze marcate — ma la posta in gioco va oltre la campagna: è il profilo politico futuro della Campania e forse anche dell’Italia che si ricompone.

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