Il sistema agricolo terrazzato di Amalfi, riconosciuto dalla FAO come Patrimonio Agricolo dell’Umanità, si racconta tra eccellenze e sfide future, biodiversità e bio-cultura

Amalfi protagonista al Vinitaly, il più importante salone internazionale dei vini e dei distillati, con la sua agrobiodiversità e la sua eredità culturale. I limoneti e il sistema agricolo terrazzato, riconosciuti dalla FAO come Patrimonio Agricolo dell’Umanità per l’agricoltura GIAHS (Globally Important Agricaltural Heritage Systems) si raccontano nella filiera vitivinicola globale per un evento networking e scambio di conoscenze. Integrità del paesaggio, biodiversità e bio-cultura sono i temi su cui si sviluppa l’incontro “Giahs, Fao: le potenzialità del paesaggio”, ospitato presso lo stand del Consorzio di Tutela de Il Soave, sviluppato in collaborazione con PRIS, l’Associazione dei Paesaggi Rurali e di Interesse Storico, che annovera tra i membri fondatori anche il Comune di Amalfi.
I profumi e i sapori della Divina risultano sempre più apprezzati in ambito internazionale, con una lemon experience che si accompagna alla degustazione dei vini. “Il riconoscimento GIAHS per i limoneti e il sistema agricolo su terrazzamento di Amalfi come Patrimonio Agricolo dell’Umanità per l’Agricoltura valorizza l’eccellenza dei produttori e offre nuovi strumenti ai professionisti del settore – sottolinea Salvatore Aceto, delegato Confagricoltura Limonicoltura Costa d’Amalfi – Il riconoscimento GIAHS è strategico e fondamentale: il Comune di Amalfi è stato lungimirante nel perseguire questa visione. È un’opportunità straordinaria: dopo la cerimonia di conferimento alla FAO, c’è stata una crescita esponenziale di richiesta da parte di altre nazioni, tra cui Cina e Giappone, che intendono venire ad Amalfi per scoprire i nostri metodi di produzione e di coltivazione. La Costa d’Amalfi è già patrimonio UNESCO, ma il conferimento Giahs è un tesoro di portata globale. La vera sfida inizia adesso”.
Accolta dal presidente del Consorzio Tutela de Il Soave Cristian Ridolfi, la delegazione amalfitana si è confrontata sulle metodologie di produzione anche con la Fascia Olivata Assisi-Spoleto, rappresentata dall’Assessore al Turismo e al cultura del Comune di Trevi, Isabella Burganti, in un dialogo tra le diverse aree del nord, centro e sud Italia, in una connessione tra Paesaggi Rurali di Interesse Storico riconosciuti dal Ministero dell’Agricoltura, Sistemi del Patrimonio Agricolo di Importanza Mondiale FAO e Paesaggi Culturali UNESCO. Un orgoglio fortissimo per l’Antica Repubblica Marinara, con la sua agricoltura eroica, patrimonio di biodiversità vivente, che contribuisce alla creazione di un’economia fortemente identitaria fondata su conoscenze e metodi tradizionali. Un confronto che celebra la passione, l’impegno e la dedizione dell’agricoltura eroica che affonda le sue radici in una cultura millenaria.