Napoli riapre al mare: al via la stagione balneare 2026 tra acque “eccellenti” e divieti

Il sindaco Gaetano Manfredi firma l’ordinanza: balneabilità promossa lungo gran parte del litorale, ma restano interdizioni in aree portuali, militari e sensibili

Napoli, 22 aprile 2026 – Con l’ordinanza firmata dal sindaco Gaetano Manfredi, Napoli inaugura ufficialmente la stagione balneare 2026, che si estenderà dal 1° maggio al 30 settembre. Il provvedimento recepisce le classificazioni della Regione Campania basate sui monitoraggi dell’ARPAC, delineando una mappa aggiornata della qualità delle acque lungo la costa cittadina.

I dati certificano uno stato generalmente positivo: ampie porzioni del litorale risultano balneabili, con punte di eccellenza in aree di grande pregio paesaggistico. Tra queste figurano Nisida, Trentaremi, Marechiaro, Punta Nera, Capo Posillipo, Posillipo e il Lungomare Caracciolo, tutte classificate come “Eccellenti”. Valutazione “Buona” invece per Donn’Anna e Piazza Nazario Sauro, mentre Via Partenope si attesta su un livello “Sufficiente”.

Accanto alle aree fruibili, l’ordinanza individua anche i tratti soggetti a divieto permanente di balneazione. Le interdizioni riguardano soprattutto zone portuali, industriali o militari, come il Porto (per oltre quattro chilometri di costa), il litorale di Bagnoli e la colmata, San Giovanni a Teduccio, il tratto Porto-Mergellina e l’area militare di Nisida. Stop ai bagni anche nella zona di riserva integrale dell’Area Marina Protetta della Gaiola, dove la tutela ambientale e il ripopolamento biologico restano prioritari.

Il Comune, attraverso il Servizio Tutela del Mare, provvederà all’installazione di segnaletica informativa nei principali accessi alle spiagge, indicando chiaramente limiti e motivazioni dei divieti. I controlli dell’ARPAC proseguiranno per tutta la stagione: eventuali criticità sulla qualità delle acque potranno determinare provvedimenti temporanei a salvaguardia della salute pubblica. Una stagione che si apre dunque nel segno della fruibilità e della vigilanza, con l’obiettivo di coniugare turismo, sicurezza e tutela dell’ecosistema marino.

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