Paura a Porta Capuana: crolla palazzina in Piazza De Nicola

Sgomberi precauzionali e verifiche strutturali dopo il cedimento in Piazza De Nicola: il Comune avvia un piano urgente per la sicurezza degli edifici

Napoli – Un boato improvviso ha squarciato il silenzio del centro storico di Napoli nelle prime ore del 24 aprile 2026, riportando con forza al centro del dibattito la fragilità del patrimonio edilizio cittadino. A cedere è stata una palazzina di quattro piani al civico 91 di Piazza De Nicola, a ridosso di Porta Capuana, parzialmente collassata in pochi istanti e ridotta a un ammasso di detriti e polvere.

L’allarme è scattato immediatamente, mobilitando un’imponente macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco, supportate dai nuclei cinofili della Protezione Civile, impegnati in una corsa contro il tempo per escludere la presenza di persone sotto le macerie. Lo stabile, sebbene ufficialmente disabitato, era noto come rifugio di fortuna per alcuni senzatetto. Dopo ore di verifiche strumentali e ispezioni, è stato possibile escludere vittime, restituendo un primo, parziale sollievo a un quartiere sotto shock.

Parallelamente, per motivi di sicurezza, è stato disposto lo sgombero di oltre 50 residenti degli edifici limitrofi. Tra le operazioni più delicate, il salvataggio di una famiglia con un neonato, assistita e trasferita nei centri di accoglienza temporanei allestiti nella zona. Le verifiche statiche si stanno ora concentrando anche sulle strade circostanti, tra via Siniscalchi e via Carbonara, per valutare eventuali criticità strutturali. Sul luogo del crollo è arrivato anche il sindaco Gaetano Manfredi, che ha coordinato le prime fasi dell’emergenza e annunciato la richiesta di un tavolo urgente in Prefettura. L’obiettivo è avviare una mappatura dettagliata dello stato degli edifici più vetusti dell’area e definire interventi concreti per la messa in sicurezza.

“Non conteremo solo i danni, ma le risposte che sapremo dare”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando la necessità di passare da una logica emergenziale a una pianificazione strutturale. Intanto, l’intera area resta presidiata dalle forze dell’ordine, con il traffico paralizzato e decine di famiglie in attesa di conoscere il proprio destino abitativo, mentre il cuore antico della città mostra ancora una volta tutte le sue vulnerabilità.

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