Da giugno a ottobre al Castel Sant’Elmo, nella Certosa di San Martino e in Villa Floridiana un intenso programma con musica, stand up, reading e svago
Napoli,11 giugno 2026 – “Le voci di sopra: suoni e visioni dei Musei nazionali del Vomero” è il titolo della rassegna che animerà l’estate del nuovo polo museale della collina di Napoli unisce tre siti grazie ad un unico articolato programma. Il titolo della rassegna, che inizierà il 19 giugno e si concluderà il 4 ottobre, parafrasando la celebre commedia di Edoardo, racconta di eventi animati da suoni, musica e voci e da visioni, prospettive e panorami, che saranno ospitati nei siti dei musei che hanno sede sulla fresca collina del Vomero. I Musei nazionali del Vomero custodiscono alcuni tra i luoghi più̀ straordinari della città: Castel Sant’Elmo, Certosa di San Martino e Villa Floridiana. SITI diversi per storia e identità̀, ma accomunati da un profondo legame con Napoli e con la sua comunità̀.
Una fortezza, un convento e una villa nobiliare circondata da uno splendido parco si uniscono, nonostante le diversità, offrendo un variegato programma artistico: dalla commedia alla musica, dal canto alla poesia, dal cinema al divertimento. Ad unire tutto è l’arte. Il progetto è stato presentato dalla direttrice dei Musei del Vomero Almerinda Padricelli, coadiuvata dalle responsabili dei tre musei della collina: “Le voci di sopra è la prima rassegna culturale promossa dal nuovo istituto autonomo. Un programma unitario che mette in dialogo i tre musei attraverso la musica, il cinema, la poesia e le arti performative, valorizzando le peculiarità̀ di ciascun sito e costruendo nuove occasioni di incontro tra patrimonio e contemporaneità̀. In questa prospettiva – prosegue la direttrice Padricelli – si inserisce anche l’apertura del Fossato di Castel Sant’Elmo, uno spazio finora non accessibile che viene restituito alla città attraverso una programmazione dedicata, ampliando le possibilità̀ di fruizione e arricchendo l’offerta culturale”.
La rassegna nasce con uno sguardo rivolto al futuro: aprire i musei alla città, accogliere nuove voci e rafforzare il ruolo dei luoghi della cultura come spazi vivi di partecipazione, creatività̀ e confronto. Un programma estivo che considera tutte le fasce d’età e le esigenze sia dei cittadini, sia dei turisti italiani e stranieri. Un’opportunità per iniziare a creare un’identità comune dei tre musei e invitare alla visita anche chi non c’è mai stato.

