Napoli nella morsa del caldo: 37° percepiti, ci si ripara in parrocchia

La temperatura percepita tocca i 37 gradi: anziani e fragili cercano frescura tra le navate delle chiese cittadine. L’allerta della Protezione Civile per le ondate di calore durerà fino a domani sera

Napoli, 28 giugno 2026 – Non sono lì solo per pregare, questa volta. Tra le pesanti mura di tufo delle storiche chiese di Napoli si cerca, soprattutto, un soffio di ossigeno. L’ondata di calore che sta stringendo la Campania in una morsa asfissiante ha fatto impennare la temperatura percepita fino a 37 gradi, trasformando i vicoli del centro storico e i quartieri più cementificati in veri e propri forni a cielo aperto. Di fronte all’afa opprimente e alla mancanza di condizionatori nelle vecchie abitazioni, decine di anziani e persone fragili hanno trovato un’insolita ma efficacissima oasi di salvezza: i banchi delle parrocchie, dove la temperatura interna resta sensibilmente più bassa rispetto alla strada.

Una rete di solidarietà spontanea
Nelle grandi basiliche come nei piccoli luoghi di culto dei Quartieri Spagnoli o del Vomero, il copione si ripete simile. C’è chi stringe un rosario e chi semplicemente un ventaglio, uniti dal bisogno di sfuggire a un’aria diventata irrespirabile. I parroci hanno aperto le porte fin dal mattino presto, mettendo a disposizione bottigliette d’acqua fresca e posti all’ombra. Una risposta comunitaria spontanea che supplisce alla solitudine e alle difficoltà logistiche dei residenti più avanti con gli anni.

“Le nostre mura spesse sono storicamente un riparo dai flutti del tempo, oggi lo sono da un clima che non dà tregua,” commenta un sacerdote del centro storico. “Tenere aperto significa anche questo: accogliere chi ha bisogno di un momento di sollievo dal respiro della città.”

Allerta meteo prolungata in tutta la regione
La situazione di emergenza non è destinata a risolversi nelle prossime ore. Il Centro Funzionale della Protezione Civile della Regione Campania ha infatti confermato che l’avviso di criticità per le ondate di calore resterà valido fino alle ore 20:00 di domani sera, lunedì 29 giugno. I picchi termici, esasperati dall’alto tasso di umidità che amplifica la percezione del caldo, continueranno a interessare non solo il capoluogo, ma anche i comuni delle province di Caserta e Benevento. Le autorità sanitarie e il Comune rinnovano l’invito a limitare le uscite nelle ore centrali della giornata, a idratarsi costantemente e a monitorare i vicini di casa più anziani che vivono da soli. Nel frattempo, fino a quando l’anticiclone africano non allenterà la presa, la solidarietà cittadina e la frescura della pietra sacra rimarranno il baluardo più immediato contro l’emergenza.

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