Terminata la protesta degli ex Lsu
Napoli – Lo scorso 17 febbraio i dipendenti hanno occupato alcuni istituti in cui prestavano servizio di segreteria e pulizia. Hanno utilizzato come forma di protesta quella di bloccare le lezioni in circa 70 istituti di Napoli e provincia perché, come affermato da uno dei membri degli ex Lsu, Francesco Bellofiore, è stata la loro ultima risorsa per essere ascoltati.
Gli ex Lsu gridano al mancato rinnovo dei contratti da parte delle cooperative che lavorano per il Ministero dell’Istruzione e vogliono vengano dimezzate le ore lavorative e lo stipendio. Vogliono far sentire la loro voce per non essere licenziati a partire dall’inizio di marzo.
Pur essendo appoggiati dai genitori degli alunni e i professori degli istituti occupati, si è verificata in alcuni casi la contro protesta, come accaduto per l’istituto Leopardi di Fuorigrotta, affinché i lavoratori terminassero le occupazioni. Non sono mancati momenti di tensione tra Lsu, genitori e docenti, con richieste di intervento della polizia. Di contro, gli studenti sono stati solidali con chi manifestava con manifesti e striscioni all’entrata di alcuni istituti.
La protesta ha ottenuto qualche risultato anche se i dipendenti non ne sono completamente soddisfatti: la proroga della scadenza del contratto fino a dopo marzo.
La contestazione ha prodotto denunce per 100 manifestanti anche se 13 non sono ancora stati ancora identificati. La polizia ha ipotizzato il reato di occupazione abusiva di edificio e interruzione di pubblico servizio. La Digos, diretta dal capo Luigi Bonagura, ha trasmesso l’informativa con l’elenco dei denunciati alle tre Procure: Napoli, Napoli nord e Torre Annunziata.
