La cucina a Napoli? Poesia, teatro, rappresentazione della vita e della storia. Sabato Domenica e Lunedì di Lina Wertmuller tratto dall’omonima commedia di Eduardo de Filippo è la sublimazione del concetto di ragù. Siamo a Pozzuoli, 1934, in casa di Rosa Priore (Sofia Loren), sposata con Peppino (Luca De Filippo) da trent’anni. E’ Sabato, Rosa esce con la domestica per acquistare l’occorrente per la preparazione del ragù.
Ingredienti
Girello kg 1,500
Annecchia kg2
Tracchiolelle kg1
Nervetti 2
Corazza
Prosciutto g30
Pancetta g30
Lardo tritato g50
Strutto g.100
Olio g50
Cipolla g200
Concentrato di pomodoro
Passata di pomodoro g400
Aglio
Sale
Pepe
Prezzemolo
Vino bianco
In macelleria si palesa però l’inquietudine di Donna Rosa tanto che sulla discussione del perfetto ragù con altre clienti si scaglia contro una donna e giunge pressoché alle mani. Scena deliziosa. Torna a casa e avvia la preparazione di quello che a Napoli è considerato un pensiero, un concetto, una prova da superare.
Preparazione
Lardellate le carni (girello e annecchia) con prosciutto, prezzemolo, pancetta, pepe, aglio. Tritate cipolle, lardo, aglio, pancetta ponendoli in una casseruola di rame con strutto, olio, sale, pepe e le carni (tutte)che andranno ben sigillate. Coprite e lasciate andare fin quando la cipolla imbiondisce quindi sfumare col vino bianco. Aggiungere il concentrato di pomodoro, la passata e lasciar cuocere a fuoco bassissimo per tutto il giorno girando di tanto in tanto. ‘O rraù adda pippià chianu chianu. Deve essere insomma confessato e comunicato.
Durante la preparazione l’ agitazione sale al punto che Rosa e Peppino hanno la prima contesa. Rosa è offesa dal “tradimento gastronomico” del marito reo di aver sovrastimato i maccheroni alla siciliana della nuora. Peppino di contro si ingelosisce del vicino di casa che gradisce oltre misura la cucina di sua moglie. La canzonatoria commedia lascia il posto al dramma vero e proprio durante il pranzo domenicale. Peppino accusa Rosa di tradirlo con il temuto Luigi Ianniello (Luciano De Crescenzo). Rosa, che in un primo momento sembra riuscire a mortificarlo, accusa un malore e si chiude in camera. Peppino si pente, va da lei e ottiene il perdono. Eduardo scrive questa tragicommedia con ancora l’ illusione che il matrimonio e la famiglia possano sopravvivere grazie all’amore, il ragù ne è il simbolo poiché va seguito e curato. Siamo indiscutibilmente lontani dal capolavoro “Gli esami non finiscono mai” dove il dramma si fa chiaramente più serio.
