I dati Arpac promuovono le acque di via Partenope: la città riabbraccia il diritto al tuffo in pieno centro

Napoli, 7 maggio 2026 – Una notizia che sa di estate anticipata e di riconquista per migliaia di cittadini: il mare del Lungomare Caracciolo torna ufficialmente balneabile. Il Comune di Napoli ha disposto la revoca del divieto che pendeva su uno dei tratti di costa più iconici al mondo, restituendo legalmente la possibilità di tuffarsi all’ombra di Castel dell’Ovo.
Il provvedimento è arrivato in seguito agli ultimi campionamenti effettuati dai tecnici dell’Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania). Le analisi microbiologiche hanno evidenziato valori ampiamente entro i limiti di legge per quanto riguarda la presenza di batteri indicatori di inquinamento fecale, segno che le criticità registrate nelle settimane precedenti sono state superate. Il tratto interessato, che va da via Partenope fino alla colonna spezzata, era stato oggetto di restrizioni temporanee a causa di sforamenti dei parametri rilevati dopo le ultime piogge intense, che spesso mettono a dura prova il sistema fognario e i relativi scarichi di emergenza. Il via libera dell’Arpac certifica ora la salubrità dello specchio d’acqua, permettendo a napoletani e turisti di godere nuovamente della risorsa mare senza rischi per la salute.
Poter nuotare con lo sguardo rivolto verso la collina di Posillipo e il Vesuvio non è solo un fatto ricreativo, ma un simbolo di riscatto urbano. La sfida per il futuro resta però il monitoraggio costante e il potenziamento delle infrastrutture idriche, per evitare che ogni ondata di maltempo si trasformi in un nuovo “stop” alla balneazione. Per ora, la città festeggia. Con il sole che inizia a scaldare il golfo, il Lungomare Caracciolo si prepara a tornare quella “piscina a cielo aperto” tanto amata, confermando che la tutela dell’ambiente è l’unico modo per garantire ai cittadini il godimento pieno della propria terra.
