Volo inaugurale per il primo anniversario di Pontificato: il Santo Padre atterra al Santuario mariano prima dell’atteso incontro pomeridiano nel capoluogo
Pompei, 8 maggio 2026 – Il rombo dell’elicottero bianco ha rotto il silenzio della valle poco prima delle dieci, quando Papa Leone è atterrato nell’area meeting del Santuario di Pompei. Un arrivo che segna l’inizio di una giornata storica, non solo per la Campania, ma per l’intero mondo cattolico: il Pontefice ha scelto infatti il cuore della devozione mariana e le strade di Napoli per celebrare il suo primo, intenso anno alla guida della Chiesa. Ad accoglierlo, una folla composta ma vibrante di emozione, contenuta a fatica dalle transenne, tra cui spiccavano migliaia di giovani e famiglie. Dopo un breve saluto alle autorità civili e religiose presenti, il Papa si è diretto verso la Basilica per un momento di preghiera silenziosa ai piedi della Vergine del Rosario, un gesto che sottolinea la natura spirituale e raccolta di questa visita.
Questo primo anniversario non è celebrato tra le mura vaticane, ma nel segno del cammino e della prossimità. La scelta di Pompei, città della pace e dell’accoglienza, funge da preludio al fitto programma del pomeriggio, che vedrà Papa Leone trasferirsi a Napoli. Nel capoluogo partenopeo è previsto un incontro con le realtà sociali del territorio e una celebrazione eucaristica che si preannuncia come un grande abbraccio collettivo.
“Il dialogo non è un accessorio, ma il fondamento di una comunità che vuole dirsi umana” aveva dichiarato il Pontefice in una recente udienza, e la tappa campana sembra essere la messa in pratica di questo principio. In un momento in cui le divisioni sembrano prevalere, il messaggio che arriva oggi da Pompei è un richiamo alla coesione e alla ricerca di ciò che unisce.
Mentre a Pompei si conclude la prima parte della visita, Napoli è già in fermento. Le strade del centro sono decorate a festa e il dispositivo di sicurezza è ai massimi livelli per garantire il regolare svolgimento degli eventi pomeridiani. Non si tratta solo di una visita pastorale, ma del riconoscimento di un territorio che, tra mille complessità, conserva una dignità e una fede incrollabili.
Papa Leone, con il suo stile diretto e privo di formalismi, si appresta a vivere la sua “prima candelina” sul trono di Pietro nell’unico modo che sembra appartenergli davvero: in mezzo alle persone, ascoltando le loro storie e offrendo una parola di conforto che, dal Santuario di Pompei, punta dritta al cuore di Napoli.
