Blocco dei trasporti Anm a Napoli: fermi autobus e metro Linea 1. Comune di Napoli: “atto di gravissima irresponsabilità”

I dipendenti della Samir hanno bloccato banchine e depositi impedendo l’uscita dei mezzi creando particolare disagio a studenti e lavoratori

Blocco dei trasporti pubblici a Napoli dalle ore 6 di questa mattina per la rivolta dei lavoratori della Samir, la ditta di pulizie di Anm (azienda napoletana mobilità), che vanta 5 milioni di euro arretrati non pagati. I dipendenti della Samir hanno bloccato banchine e depositi impedendo l’uscita dei mezzi creando particolare disagio a studenti e lavoratori. Dopo la riunione di ieri in prefettura si è saputo che gli emolumenti di gennaio per i 337 dipendenti della ditta saranno percepiti addirittura entro il 15 di febbraio. Restano in regolare servizio invece le Funicolari di Montesanto, Centrale, Chiaia e Mergellina.

Duro il comunicato stampa del Comune di Napoli a firma congiunta degli assessori Enrico Panini e Mario Calabrese: “L’aver lasciato senza trasporto pubblico centinaia di migliaia di cittadini, con il ricorso al blocco notturno del deposito della linea 1, l’occupazione dei binari, il sabotaggio degli stessi con la collocazione di pietre sulle rotaie e con il blocco contemporaneo dei quattro depositi dei bus di Anm, è un’azione organizzata per finalità del tutto lontane e completamente estranee dalle ragioni di una legittima protesta di lavoratori. Che poi si tratti di un’iniziativa spontanea, ovviamente, lo lasciamo al libro delle favole”.

La situazione è riassumibile in poche righe – continua la nota -. Contrattualmente il pagamento delle retribuzioni di una mensilità – per i lavoratori del comparto servizi – può essere legittimamente effettuato entro la metà del mese successivo. Nel caso della retribuzione del mese di gennaio l’azienda ANM ha dichiarato in sede di Prefettura meno di 24 ore fa: che avrebbe pagato subito 600.000 euro, sui 700.000 mila necessari all’azienda Samir per corrispondere le retribuzioni del mese di gennaio; la parte rimanente sarebbe stata versata non appena rendicontate le attività effettivamente svolte; infine è stato chiarito ulteriormente che, essendo Anm in procedura concordataria, alcuni passaggi dipendevano non da volontà politica o da problemi economici, quanto dalla procedura avviata. L’azienda Samir ha dichiarato in sede prefettizia di accettare queste condizioni”.

“Pertanto che in questa situazione e senza il benché minimo rischio per le retribuzioni, il giorno 24 gennaio, si lascino a piedi centinaia di migliaia di cittadini è un atto di gravissima irresponsabilità che non può finire a “tarallucci e vino” né può portare a soluzioni estemporanee sempre giustificate da problemi di ordine pubblico che non farebbero che legittimare azioni che appartengono al codice penale e non al codice sindacale”. Dichiarazione congiunta degli assessore

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