Rifiuti, maxi multa dell’UE nei confronti dell’Italia. In Campania è scontro tra forze politiche

20 milioni di euro l’ammontare forfettario della penale. 120mila al giorno per il mancato rispetto della sentenza del 2010. A tanto ammonta la multa stabilita dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. De Luca (Pd) attacca l’ex presidente della Regione Stefano Caldoro (Fi): “Non è altro che il risultato sconcertante di questi ultimi cinque anni totalmente sprecati per la soluzione del problema rifiuti”

RifiutiCome vi avevamo riportato ieri, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha condannato l’Italia per vicende legate allo smaltimento dei rifiuti (vai all’articolo), con particolare riguardo a come è stata gestita l’applicazione della direttiva rifiuti in Campania e al fatto che “gli Stati membri hanno il compito di assicurare lo smaltimento e il recupero dei rifiuti, nonché di limitare la loro produzione, in particolare promuovendo tecnologie pulite e prodotti riciclabili e riutilizzabili”. Cosa che, evidentemente, il nostro paese non ha fatto. Nel frattempo, in Campania si è infiammato lo scontro tra forze politiche ed è iniziato il consueto rimpallo di responsabilità. Tutto questo mentre roghi tossici ancora appestano, a tutte le ore del giorno e della notte, l’aria di quella zona tra Napoli e Caserta conosciuta come “Terra dei Fuochi”.

Il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca (Pd) in queste ore ha pesantemente attaccato l’ex presidente Stefano Caldoro (Fi), affermando: “Dopo le penalità già decise dall’Europa per il periodo 2002-2010, la Commissione europea propone una nuova procedura d’infrazione contro l’Italia, per il mancato rispetto da parte della Regione Campania, di quanto stabilito dalla Corte di giustizia. Vengono fuori i nodi drammatici legati alla gestione dei rifiuti in Campania in questi cinque anni”.

Ma Caldoro, tra i principali esponenti dell’opposizione in Consiglio regionale non ci sta e ricorda all’attuale numero uno di Palazzo Santa Lucia, come “la Regione Campania, in quanto ente, non è tra i soggetti che devono pagare”. Per questo, Caldoro rivolge un appello a De Luca e gli ricorda che: “Quando l’Europa parla di regione non intende l’ente regionale ma – spiega – l’ente territoriale, che include tutti gli enti che in quella regione agiscono. E quindi enti nazionali, comuni, province e consorzi”. Caldoro poi annuncia che presenterà un atto formale nei confronti della Giunta per dire a De Luca “che la Regione non pagherà un euro di quella multa” e lo svolgimento di una conferenza stampa nei prossimi giorni, durante la quale spiegherà “come stanno veramente le cose”.

Sull’argomento interviene anche il deputato Roberto Fico (M5S), che afferma: “La cosiddetta ‘emergenza rifiuti’ si risolve con la riduzione dei materiali di scarto della produzione, il recupero della materia, puntando su impianti di compostaggio, e non sull’incenerimento. I cittadini campani hanno già subito tanto in questi anni, non siano loro a pagare per l’incapacità e le inadempienze di chi ha governato la regione in questi anni”.

Un’eventualità, quella che non siano i cittadini campani a pagare, che vede nettamente contraria le Lega Nord, capace di accantonare lo scontro Nord contro Sud solo in campagna elettorale. Paolo Arrigoni, senatore leghista e capogruppo in commissione ambiente a Palazzo Madama va all’attacco del Governo e lo accusa di assistenzialismo, affermando: “Renzi e Galletti erano consapevoli di quello a cui sarebbero andati incontro ma non hanno fatto nulla. Nello sblocca rifiuti dello scorso anno si sono limitati solo ad imporre la ‘monnezza’ alle regioni del Nord in tipico stile assistenzialista ma di soluzioni strutturali al problema non abbiamo visto nemmeno l’ombra. Visto che sono un branco di incapaci almeno applichino la norma della responsabilità territoriale, quindi questa multa se la paghino il comune di Napoli e la regione Campania”.

Però sarebbe bello e lecito sapere cosa ha fatto la Lega per risolvere il problema Terra dei Fuochi nei tanti anni in cui è stata al governo e se un po’ di responsabilità, i leghisti, non pensino di doversela assumere.

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