Inchiesta sul presunto voto di scambio, Ulleto si autosospende dal Pd. E domani si riunisce l’assemblea metropolitana

La candidata al Consiglio comunale del Partito Democratico, coinvolta nell’inchiesta sul presunto voto di scambio alle amministrative di Napoli, ha comunicato su Facebook di essersi autosospesa fino a quando la vicenda non sarà chiarita. Domani il Pd Napoli si riunisce in assemblea per l’analisi del voto. Intanto emergono nuovi elementi sull’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino

Pd NapoliNapoli, 9 giugno – Anna Ulleto, candidata (eletta) al Consiglio comunale di Napoli, ha comunicato di essersi autosospesa dal Partito Democratico, a seguito dell’inchiesta della Procura di Napoli che la vede coinvolta insieme a Rosaria Giugliano, candidata (non eletta) del Pd alla Municipalità Mercato-Pendino. Entrambe sono accusate di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale, in quanto secondo gli inquirenti le due facevano parte di un gruppo di persone che per procacciarsi i voti prometteva sovvenzioni nell’ambito del progetto “Garanzia Giovani” della Regione Campania.

“Ho deciso – scrive su Facebook la Ulleto – di non restare in silenzio perché chi ha la coscienza a posto deve sempre metterci la faccia. Consapevole che la verità viene sempre a galla e su questo confido ciecamente nel lavoro della magistratura, nei confronti della quale nutro profondo rispetto e stima. E ribadisco la mia disponibilità e collaborazione perché sono estranea a qualsiasi addebito. Nel rispetto dei miei elettori, di chi ha creduto in me e del mio partito – conclude la Ulleto –, comunico la decisione di autosospendermi dal Pd fino a quando questa vicenda, che ha segnato in negativo la mia vita, non sarà definitivamente chiusa”.

Domani il Pd Napoli riunisce l’Assemblea Metropolitana alle 17.00 presso l’Hotel Ramada per la consueta analisi del voto amministrativo e per definire la posizione da assumere per il turno di ballottaggio previsto per domenica 19 giugno.

Nel frattempo emergono nuovi elementi sull’inchiesta condotta dalla Procura di Napoli e coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino. Secondo indiscrezioni, gli inquirenti seguivano le mosse delle due candidate anche con intercettazioni telefoniche: in questo modo avrebbero ricostruito le loro attività nelle ultime settimane, quelle coincise con la campagna elettorale e quindi con il primo turno delle elezioni amministrative. Inoltre si ipotizzerebbe un collegamento tra i fatti oggetto di indagine e i presunti brogli alle primarie Pd del 2011. Per questo uno scambio di atti potrebbe avvenire tra il titolare dell’inchiesta odierna e quello delle vecchie vicende oggetto di approfondimento. Sviluppi importanti potrebbero avvenire nelle prossime settimane, quando il lavoro di analisi sul materiale sequestrato dai Carabinieri nella sede del comitato elettorale della Ulleto e in quello della Giugliano, sarà conclusa.

Quella che vede coinvolte le due candidate democrat non è al momento l’unica indagine condotta dalla Procura di Napoli volta ad appurare reati nell’ambito delle amministrative di domenica scorsa. La Sezione reati contro la Pubblica amministrazione coordinata dal procuratore D’Avino, indaga anche sulle recenti primarie del Pd per la scelta del candidato sindaco (vai all’articolo) e sul video pubblicato ieri da Fanpage.it, che mostra presunti passaggi di banconote e altro materiale elettorale all’esterno di alcuni seggi elettorali (vai all’articolo). In questi ultimi due casi al momento non vi sono né indagati né ipotesi di reato.

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