Guerra in Ucraina, De Luca: “Porte aperte ai profughi e fornitura medicinali”

Il governatore della Campania a margine di una iniziativa di Confindustria Caserta: “Massima solidarietà possibile all’Ucraina e contemporaneamente si prosegua con la diplomazia”

“È un momento nel quale dobbiamo mettere in campo il massimo di solidarietà possibile e contemporaneamente non perdere la strada della diplomazia. La preoccupazione che dovremmo avere riguarda i civili. Più si allungano i tempi di questa guerra, più ho la sensazione che le operazioni belliche si svolgeranno all’insegna della violenza e del bagno di sangue. Dovremo fare di tutto per arrivare a una tregua per salvare la vita di migliaia di civili innocenti”. A dirlo il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, a margine di una iniziativa promossa da Confindustria Caserta.

Abbiamo dato la disponibilità ad accogliere bambini che dovessero avere problemi nel conflitto – ha proseguito De Luca –. Siamo pronti ad ospitarli nelle nostre strutture ospedaliere, nel Santobono. La Campania ha messo a disposizione il vecchio Covid residence dell’Asl Napoli 1 Centro, struttura di prima accoglienza. Lì riceveremo i profughi che vengono dall’Ucraina in questi giorni. Abbiamo fatto anche di più: ho parlato con il console ucraino che ha messo a disposizione dell’Ucraina la possibilità di fornitura di medicinali”.

Il governatore ha anche parlato dei problemi con il governo, in particolare di quelli con il ministero della Cultura. “La cosa decisiva è il livello di sburocratizzazione che riusciamo a determinare, in Italia e in Campania. In Campania stiamo lavorando su questa linea: burocrazia zero. Qualche volta dobbiamo scontrarci con i ministeri nazionali che danno fastidio, a cominciare da quello della Cultura”. “Per il piano paesaggistico siamo partiti quasi sei anni fa e stiamo ancora aspettando il ministero che si pronunci. Noi – ha aggiunto De Luca – lavoreremo in questi mesi per proseguire in questo lavoro di sburocratizzazione, per attrarre investitori esteri, creare le condizioni migliori dal punto di vista fiscale e dei tempi di decisione”.

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