Le 10 municipalità cittadine sono ancora senza assessori a 7 mesi dalle elezioni. Da qui la decisione del Difensore civico della Regione Campania di nominare un commissario, perché “le protratte mancate nomine degli assessori, nonostante l’invito e il decorso del termine fissato, compromettono la gestione di pubblici servizi”

“In attuazione dell’art 136 del Dlgs. 267/2000, che mi conferisce poteri sostitutivi in caso di inadempienza, e trascorsi inutilmente i termini dati, ho provveduto alla nomina del Commissario ad acta per le nomine degli assessori delle Municipalità di Napoli”. A dirlo l’avvocato Giuseppe Fortunato, Difensore civico della Regione Campania, visto lo stallo delle municipalità cittadine che a 7 mesi dalle elezioni sono ancora tutte senza assessori, in quanto i partiti della larga coalizione a sostegno del sindaco Gaetano Manfredi non riescono a fare sintesi. “Le protratte mancate nomine degli assessori, nonostante l’invito e il decorso del termine fissato, compromettono la gestione di pubblici servizi”, aggiunge il Difensore civico nel motivare il suo intervento. Quindi, prosegue, “in base a criteri preventivi, trasparenti, comparativi e oggettivi, basati su job description, e previo avviso pubblico, aperto alle migliori energie, si provvederà alla nomina degli assessori municipali secondo criterio meritocratico”.
Il commissario nominato dal Difensore civico è l’avvocato Francesca Conte. Non ci sta ovviamente il sindaco Manfredi, che avverte: “La democrazia non può essere commissariata, credo che ognuno debba fare il proprio mestiere. Ho lasciato ai partiti la decisione per trovare un equilibrio politico e per fare proposte sulle giunte. Aspetterò qualche altro giorno, ma se non ci sarà una sintesi dei partiti deciderò io”.
Non si è fatta attendere anche la presa di posizione delle opposizioni. “La mancata nomina degli assessori di Municipalità, nella terza città d’Italia, non è solo una omissione normativa, come giustamente denunciato dal difensore civico della Regione Campania, che ha annunciato di aver nominato un commissario ad acta, ma è soprattutto un gigantesco problema politico di cui il sindaco Gaetano Manfredi e la sua maggioranza sembrano non avvertire il peso”, si legge in una nota dei gruppi consiliari di Forza Italia del Consiglio regionale della Campania e del Comune di Napoli. “L’inerzia di questi mesi ha causato enormi difficoltà al funzionamento della macchina amministrativa provocando un evidente danno qualità della vita dei cittadini costretti a subire ritardi e difficoltà di varia natura dovuti all’assenza di figure di coordinamento e di iniziativa quali sono i componenti delle mini giunte municipali – si legge nella nota –. Sarebbe doveroso che il centrosinistra napoletano provasse a riparare al danno d’immagine che la città sta ingiustamente subendo, visto che non ci sono precedenti del genere nel resto d’Italia tra le grandi metropoli, e si attivasse non solo per poter dare seguito alla nomina delle amministrazioni di quartiere ma anche per scegliere i migliori profili adatti al ruolo. Il capoluogo non può attendere la lottizzazione esasperata di ogni singola poltrona da parte del centrosinistra”.
Sulla vicenda è intervenuta anche la consigliera comunale di opposizione Alessandra Clemente (Gruppo Misto): “Dopo 7 mesi di immobilismo politico era chiaro che si dovesse procedere per limitare i danni dovuti alla mancata nomina degli assessori municipali. È allucinante pensare che si sia dovuti arrivare alla nomina di un commissario da parte del Difensore civico regionale per provare a smuovere una situazione ingiustificabile e che affonda le sue radici nella mastodontica e ingovernabile coalizione messa assieme da Gaetano Manfredi. I partiti accampano pretese, reclamano poltrone, le singole liste si accapigliano per assicurarsi un posto al sole e intanto nelle Municipalità – conclude Clemente – si sono anteposti gli interessi dei privati a quelli dei cittadini, ovvero il diritto ad avere le proprie figure operative di riferimento come gli assessori municipali”.
