Fondi sanità, De Luca: “Il ministero della Salute restituisca alla Campania 200 milioni l’anno”

Il governatore: “Ci aspettiamo che per quanto riguarda il riparto del fondo sanitario nazionale sia cancellata la vergogna in base alla quale la Campania è la regione che riceve meno di tutte nel riparto del fondo sanitario nazionale. Un vero e proprio scandalo che deve terminare”

“Attendiamo che il Ministero della Salute si decida a fare un riparto corretto del fondo sanitario nazionale, che restituisca alla Campania più di 200 milioni di euro l’anno che vengono sottratti rispetto alla media nazionale alla nostra regione, che dia le risorse per rendere credibili le case di comunità e che sblocchi l’ampliamento delle assunzioni di personale sanitario”. A dirlo il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della consueta diretta sui social del venerdì. “Attendiamo ancora il riparto dei fondi Fsc – ha proseguito il governatore –, perché sono fondi statali e prevedono una distribuzione per l’80% al Sud e per il 20% nel resto del Paese. Sono risorse importanti che ci attendiamo siano sbloccate il prima possibile, al di là dei convegni sul Mezzogiorno, e ci aspettiamo che per quanto riguarda il riparto del fondo sanitario nazionale sia cancellata la vergogna in base alla quale la Campania è la regione che riceve meno di tutte nel riparto del fondo sanitario nazionale. Un vero e proprio scandalo che deve terminare”.

“In queste settimane e mesi siamo stati tutti un po’ distratti da tante vicende nazionali e internazionali, abbiamo un po’ perso di vista quello che diventerà sempre più il tema fondamentale per la vita delle famiglie, e cioè la condizione del reddito. Siamo stati tirati per i capelli nella guerra dell’Ucraina, era inevitabile ed era giusto, ma credo che sia ancora più giusto cominciare a pensare un po’ di più all’Italia e ai problemi dell’Italia”, ha sottolineato De Luca. “Non è possibile avere l’attuale precarietà e scarsità dei salari. Io sono fra quelli che non ritengono che il problema possa essere risolto attraverso i bonus – ha aggiunto –, dobbiamo far crescere la produttività, gli investimenti e i salari. Per questo è necessario un patto sociale. Per questo, come propone Confindustria, serve una riduzione drastica del cuneo fiscale. Significa investire tra i 15 e i 16 miliardi su questa operazione, questi 15 o 16 miliardi dovrebbero essere orientati in maniera equa su un aumento dei salari, parliamo di mille euro in più, e su una riduzione di tasse per le imprese”.

Infine De Luca ha annunciato che la Regione Campania investirà nell’ambito del programma Scuola Viva 100 milioni di euro per i prossimi anni (2022-2026). “Nessuna Regione di Italia fa investimenti lontanamente paragonabili a questo”, ha affermato. L’obiettivo è “quello di diffondere valori, di dare una mano a contrastare i fenomeni di delinquenza giovanile”.

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