Covid19, De Luca: “Sembra che non abbiamo un Ministero della Salute in questo Paese”

Il governatore della Campania fa il punto sulla situazione legata al Covid19 e accusa il Governo: “Sembra di navigare a vista”

Abbiamo un ritorno di contagio che è davvero preoccupante. Se facciamo un raffronto tra i dati di giugno 2021 e giugno 2022 un anno fa avevamo 120 nuovi positivi, un anno dopo 10mila. 218 erano i ricoveri ordinari in ospedale 12 mesi fa, oggi ne abbiamo 453, con 20 terapie intensive occupate un anno fa e 27 oggi. Un anno fa avevamo in isolamento domiciliare 7800 positivi, oggi sono in isolamento domiciliare 110mila cittadini positivi. Bisogna capire che il problema sta diventando serio”. A dirlo il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, parlando della situazione legata al Covid19 durante la consueta diretta del venerdì sui social.

“La ragione di questa nuova esplosione di contagio – prosegue il governatore – è legata alla diffusione di due nuove varianti particolarmente aggressive ed è legata, oltre che ad un elemento di stanchezza generale dopo due anni di Covid, anche ad un’idea che si è diffusa negli ultimi tempi che tende ad omologare il Covid ad una sorta di influenza. Sicuramente, rispetto alla precedente versione del Covid, è molto meno aggressiva e molto meno pericolosa. Non illudiamoci, però, che il Covid sia diventato una specie di influenza, perchè non è così. Molti hanno maturato un po’ questo orientamento. Aspettiamo settembre per fare i richiami del vaccino, perchè a settembre avremo nuovi vaccini più resistenti alle varianti Covid Omicron 4, 5 e così via. Non abbiamo ad oggi nessuna certezza né sulla produzione di questi vaccini più resistenti alle nuove varianti, né sulla effettiva efficacia dei nuovi vaccini. Dunque è assolutamente necessario fare la quarta dosa nelle Rsa e per gli ultra70enni. Noi corriamo dei rischi di avere picchi pesanti anche a fine luglio, prima ancora di arrivare a settembre-ottobre. Bisogna essere consapevoli di questo”.

De Luca è tornato ad attaccare il governo per la gestione della situazione legata al Covid19. “Sono stato in visita nella Repubblica di San Marino che aveva chiesto aiuto all’Italia sui vaccini, chiedevano circa 15mila vaccini. Una cosa francamente banale, siamo stati capaci di non fornire i vaccini ad una piccola Repubblica di storia antica e gloriosa, neanche in quella misura. Mi sono un po’ vergognato, avviso che stipuleremo un’intesa con la Repubblica di San Marino come Regione Campania per dare sostegno. Basta l’impegno di una sola Asl. Abbiamo istituito un servizio di psicologi di base, possiamo fare convenzioni per impegnarli nelle Asl e nei laboratori. Nel frattempo cosa sta facendo il governo nazionale? Poco o niente. Alla fine del mese di giugno scadevano i contratti con i medici, infermieri impegnati nelle Usca. Sono cose sconcertanti e vergognose, non hanno fatto nulla”.

Secondo De Luca “è come se il Ministero della Salute non lo avessimo, sono in confusione totale. Non abbiamo ancora definito l’obbligo delle mascherine negli uffici pubblici, abbiamo la sensazione di navigare a vista. Mica il governo nazionale ha deciso il riparto del fondo sanitario per quest’anno, siamo a luglio. Ancora una volta non si sa se parlare di cose sconcertanti vergognose. Roma non esiste. Siamo in contenzioso con il governo per avere il rispetto dei diritti dei cittadini campani”. Parole a cui ha risposto a stretto giro proprio il ministro della Salute Roberto Speranza: “Io penso che dobbiamo tutti con serietà lavorare ogni giorno. Il mio spirito è sempre quello di chi ogni giorno lavora per dare risposte alla nostra comunità. Le polemiche fanno male a tutti e soprattutto a chi le fa. Le istituzioni lavorino insieme con serietà e rigore, perché questo ci aspettiamo da tutte le istituzioni”.

Come fatto nelle scorse settimane De Luca ha poi parlato della situazione legata al conflitto tra Russia e Ucraina. “Dovremmo auspicare una conclusione rapida della guerra e l’arrivo di un cessate il fuoco. Mi pare che sul piano internazionale navighiamo a vista. Vedo leader europei che sono contenti perché stiamo allargando l’Alleanza Atlantica alla Finlandia e alla Svezia. Stiamo militarizzando il mondo, la Germania decide di investire milioni di euro in nuovi armamenti. Invece di investire in sanità ed economia circolare – ha sottolineato De Luca – preferiamo militarizzare il mondo. Abbiamo assistito alla sigla di un protocollo tra la Turchia, la Svezia e la Finlandia. Non abbiamo capito se il prezzo pagato alla Turchia sia stato il via libera al genocidio della popolazione curda, se fosse così dovremmo vergognarci tutti. Altro che difesa dei valori delle democrazie liberali contro le autocrazie. Il segretario della Nato, che mi ricorda un essiccatore di aringhe, gioisce per il processo di ampliamento: sono tempi difficili. Dovremmo parlare di pace, di cessate il fuoco, di compromessi politici. Ad oggi – conclude De Luca – non si vede la luce in fondo il tunnel, anzi più passano i mesi e più si aggravano i processi di militarizzazione del mondo intero. C’è da essere davvero preoccupati, speriamo che le prossime settimane ci portino notizie migliori”.

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