Bradisismo Campi Flegrei, De Luca: “Decreto del governo positivo ma mancano risorse finanziarie”

Sul conflitto tra Israele e i palestinesi di Hamas: “Rischio aumento prezzi dell’energia, lavorare perché non ci sia una dilatazione del conflitto in tutto il Medio Oriente”

“Stiamo seguendo con la massima attenzione la situazione dei Campi Flegrei, oggi c’è stata una riunione con la Protezione civile nazionale. È stato approvato un decreto che è un segno di attenzione che va apprezzato, è un decreto positivo tranne che per un aspetto: la mancanza di risorse finanziarie. Lo dico pensando alla vicenda dei fondi Sviluppo e Coesione, capitolo finanziario di 23 miliardi che per legge per l’80% sono destinati al Sud. Siamo ancora oggi in una situazione a metà tra scandalo e irresponsabilità da parte del Governo nazionale e del ministero della Coesione”. A dirlo il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, durante la consueta diretta sui social del venerdì.

Stiamo lavorando per l’aggiornamento del piano sanitario d’emergenza. Abbiamo fatto con la Asl Napoli 2 esercitazioni già nel 2019 e sono stare rifatte esercitazioni la scorsa settimana. Stiamo mettendo a punto e aggiornando anche le iniziative in caso d’emergenza per l’evacuazione della popolazione”, ha affermato De Luca per quanto riguarda le attività che la Regione ha messo in campo, aggiungendo poi che “ad oggi la situazione è assolutamente sotto controllo e occorre avere grande freddezza e serenità”.

Tra le altre cose il governatore ha parlato anche del conflitto tra Israele e Hamas, mettendo in guardia dal rialzo dei prezzi dell’energia per l’Italia nel caso la guerra inizi a coinvolgere altri paesi. “Dobbiamo fare attenzione ad un aspetto di questa vicenda. Come abbiamo appreso da telegiornali e giornali, tra gli stati che hanno espresso solidarietà ad Hamas c’è l’Algeria, che è oggi il principale fornitore di petrolio dell’Italia. L’Italia ha deciso di rompere la fornitura unica di gas e petrolio dalla Russia e di affidarsi ad altri fornitori. Abbiamo fatto bene – ha affermato De Luca –, ma dobbiamo sapere che siamo a rischio, perché se si esaspera il conflitto, anche gli accordi per le forniture energetiche, soprattutto di gas, che abbiamo raggiunto con i paesi del Mediterraneo e dell’Africa, rischiano di saltare”.

Rischiamo, quindi, di conoscere un’altra esplosione dei prezzi dell’energia e delle materie prime che abbiamo già conosciuto durante la prima fase della guerra in Ucraina. Cioè rischiamo – ha concluso il governatore – di subire in Europa, e in Italia nel modo particolare, le conseguenze economiche di questi conflitti. Anche per questo motivo, e non è un motivo banale, dobbiamo lavorare perché non ci sia una dilatazione, una esplosione generalizzata del conflitto in tutto il Medio Oriente”.

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