Alla cerimonia di apertura erano presenti rappresentanti istituzionali e vertici della magistratura. Il distretto napoletano fu tra i primi a esprimere apertamente il “no” dei magistrati, con momenti di confronto e tensione

Napoli, 1 febbraio 2026 – Si è svolta a Napoli l’inaugurazione dell’anno giudiziario, uno degli appuntamenti più rilevanti per il mondo della giustizia, che ha riunito magistrati, avvocati e rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali. La cerimonia è stata dedicata al bilancio dell’attività giudiziaria dell’anno precedente e alle prospettive future del sistema giustizia sul territorio. L’evento si è aperto in un clima tutt’altro che ordinario. Sullo sfondo ha pesato il dibattito legato al referendum sulla giustizia, che aveva già provocato frizioni e divisioni all’interno del mondo giudiziario e politico. Il distretto giudiziario di Napoli è stato infatti tra i primi in Italia in cui i magistrati avevano manifestato pubblicamente il proprio orientamento per il «no», rendendo prevedibili momenti di tensione durante gli interventi ufficiali.
Alla cerimonia hanno partecipato figure istituzionali di primo piano, insieme ai vertici degli uffici giudiziari e alle rappresentanze dell’avvocatura. I loro interventi sono stati seguiti con attenzione non solo per l’analisi dei dati sull’amministrazione della giustizia, ma anche per le prese di posizione sui temi della riforma, dell’autonomia della magistratura e dell’efficienza del sistema giudiziario. L’inaugurazione dell’anno giudiziario a Napoli è diventata così non soltanto un momento formale, ma anche un’occasione di confronto politico e istituzionale, in un contesto nazionale segnato da un acceso dibattito sul futuro della giustizia e sul rapporto tra i poteri dello Stato.