Al Bentegodi finisce 1-2: Højlund illude gli azzurri, Akpa Akpro pareggia, poi il belga decide nel recupero

Verona, 1 marzo 2026 – Vittoria sofferta, cercata e trovata all’ultimo respiro per il SSC Napoli, che sbanca il Stadio Marcantonio Bentegodi superando 2-1 l’Hellas Verona FC nella 27ª giornata di Serie A. Una gara intensa, combattuta fino all’ultimo secondo, decisa da un guizzo di Romelu Lukaku al 96’ che regala agli azzurri tre punti pesantissimi nella corsa alle posizioni europee.
Il match si apre con un Napoli subito aggressivo e determinato a indirizzare la partita. Dopo appena due minuti arriva il vantaggio: azione sviluppata sulla corsia destra, cross preciso in area e colpo di testa vincente di Rasmus Højlund che batte il portiere scaligero per lo 0-1. Un avvio lampo che sembra mettere la gara in discesa per gli uomini in maglia azzurra.
Il Verona però non si disunisce. La squadra di casa cresce con il passare dei minuti, aumenta l’intensità a centrocampo e prova a sfruttare le palle inattive. Il Napoli controlla il possesso ma fatica a trovare il raddoppio, lasciando aperta la partita. Nella ripresa i padroni di casa alzano ulteriormente il baricentro e al 64’ trovano il pareggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Jean-Daniel Akpa Akpro raccoglie una respinta e conclude verso la porta; una deviazione rende il tiro imprendibile e vale l’1-1 che riaccende il Bentegodi. Nel finale la gara si fa nervosa, spezzettata, con continui ribaltamenti di fronte. Il Napoli prova a spingere con i cambi dalla panchina, inserendo forze fresche per aumentare il peso offensivo. Quando il pareggio sembra ormai scritto, arriva l’episodio decisivo: al 96’, in pieno recupero, sugli sviluppi di un’azione insistita in area, Romelu Lukaku trova lo spazio per la girata vincente da pochi passi. È il gol dell’1-2 che fa esplodere la panchina partenopea e spegne le speranze veronesi.
Per il Napoli è una vittoria di carattere, costruita con determinazione e resilienza. Tre punti che rafforzano la posizione in classifica e lanciano un segnale chiaro alle dirette concorrenti: la squadra azzurra è viva e pronta a lottare fino alla fine. Per il Verona resta l’amarezza di una prestazione generosa, capace di rimettere in equilibrio una gara complicata ma punita nel momento più crudele, a pochi secondi dal triplice fischio.