Napoli travolto al Maradona: la Lazio di Sarri impone il suo gioco e rilancia la corsa Champions

Sconfitta pesante per gli azzurri, decidono Cancellieri e Basic. Zaccagni fallisce un rigore, secondo posto ora a rischio

Napoli, 18 aprile 2026 – Serata amara allo stadio Stadio Diego Armando Maradona per il SSC Napoli, che cede nettamente sotto i colpi di una SS Lazio cinica e ben organizzata. La squadra guidata da Maurizio Sarri domina a tratti e porta a casa tre punti fondamentali grazie alle reti di Matteo Cancellieri e Toma Bašić. Nel mezzo anche un rigore fallito da Mattia Zaccagni, episodio che avrebbe potuto rendere il passivo ancora più pesante.

Il Napoli approccia la gara con il consueto 4-3-3: Meret tra i pali, difesa composta da Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Olivera; a centrocampo Anguissa, Lobotka e Zielinski; in attacco Politano, Osimhen e Kvaratskhelia. La Lazio risponde con Provedel in porta, linea difensiva formata da Lazzari, Casale, Romagnoli e Marusic; in mediana Cataldi con Guendouzi e Luis Alberto, mentre il tridente offensivo vede Zaccagni, Immobile e Cancellieri.

La partita si sblocca nel primo tempo con Cancellieri, abile a sfruttare una disattenzione difensiva degli azzurri. Il Napoli prova a reagire ma fatica a costruire occasioni pulite, schiacciato dal pressing e dalla compattezza biancoceleste. Nella ripresa arriva il raddoppio di Basic, che chiude di fatto i conti con un inserimento perfetto. Poco dopo, la Lazio ha l’occasione per il tris ma Zaccagni si fa ipnotizzare dal dischetto.

Per il Napoli è una sconfitta che pesa non solo sul morale ma anche sulla classifica: il secondo posto ora non è più al sicuro e la corsa Champions si complica. La Lazio, invece, esce dal Maradona con una prova di grande maturità tattica e rilancia con forza le proprie ambizioni europee.

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