Rapina in banca al Vomero, il mistero corre nel sottosuolo: tunnel sotto il caveau e 120 cassette forzate

Indagini tra cunicoli e registri: il colpo porta la firma di specialisti. Geologo: “A operare professionisti del sottosuolo”

Napoli, 19 aprile 2026 – Un colpo studiato nei minimi dettagli, pianificato nel silenzio del sottosuolo e realizzato con una precisione che lascia pochi dubbi agli inquirenti: dietro la rapina alla banca di Napoli ci sarebbero veri professionisti dello scavo. È questa l’ipotesi che prende sempre più corpo mentre proseguono le indagini tra il tunnel scoperto sotto il caveau e i registri delle cassette di sicurezza. Secondo una prima ricostruzione, sarebbero circa 120 le cassette scassinate, anche se resta ancora provvisorio il numero di quelle effettivamente svuotate. Un dato destinato a cambiare con il passare delle ore, mentre i titolari vengono contattati e si procede alla verifica del contenuto sottratto. Il danno complessivo, dunque, è ancora in fase di quantificazione.

Determinante per l’inchiesta è la scoperta del cunicolo scavato nel sottosuolo, un passaggio realizzato con tecniche che, secondo gli esperti, richiedono competenze specifiche. “Non si tratta di improvvisati – spiega un geologo consultato dagli investigatori – ma di soggetti con esperienza nel lavoro in ambienti sotterranei, capaci di muoversi con sicurezza e rapidità anche in condizioni complesse”. Il tunnel, che avrebbe consentito ai banditi di raggiungere direttamente il caveau, rappresenta l’elemento chiave dell’intera operazione. Gli investigatori stanno ora analizzando ogni dettaglio: dalla direzione dello scavo ai materiali utilizzati, fino ai possibili punti di accesso utilizzati per entrare e uscire senza lasciare tracce evidenti.

Parallelamente, si passa al setaccio il registro delle cassette di sicurezza per ricostruire con precisione chi possa essere stato colpito e se vi siano elementi utili a individuare eventuali “soffiate” o informazioni interne. Non si esclude, infatti, che i rapinatori potessero disporre di indicazioni precise sulla disposizione del caveau e sulle modalità di accesso.

La città resta scossa da un episodio che sembra uscito da un film, ma che invece è realtà. E mentre la caccia agli indizi si concentra tra il sottosuolo e le carte della banca, gli investigatori lavorano senza sosta per dare un volto e un nome agli autori di un colpo tanto spettacolare quanto inquietante.

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