Terzo Forum nazionale della biodiversità: network fra istituzioni, enti di ricerca ed aree marine

Evento promosso dal National Biodiversity Future Center – NBFC, con il coinvolgimento del Centro nazionale Agritech

Napoli, 22 maggio 2026 – Cinquanta istituzioni tra Università, enti di ricerca, ministeri, Ispra e aree marine protette e oltre trecento partecipanti a confronto sul tema della biodiversità con l’obiettivo di creare una comunità, un network che unisca i Centri nazionali di ricerca, istituiti grazie ai fondi Pnrr, per mettere a fuoco le prospettive future della ricerca e dell’innovazione per la tutela, il monitoraggio e la valorizzazione della biodiversità. Con questi numeri e queste finalità si è svolto nella sede di Monte Sant’Angelo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il Terzo Forum Nazionale della biodiversità 2026, manifestazione promossa dal National Biodiversity Future Center – NBFC, con il coinvolgimento del Centro Nazionale Agritech.

“Quando parliamo di biodiversità parliamo di sistemi complessi, di tante specie animali e vegetali di cui, tra l’altro, l’uomo fa parte e che nell’insieme creano l’ambiente in cui noi viviamo – ha spiegato la professoressa Simonetta Fraschetti del Dipartimento di Biologia – la biodiversità è la nostra casa, è un sistema senza il quale non possiamo vivere, è un insieme di habitat. Un passo importante che dobbiamo compiere è una nuova interazione con le piccole e medie imprese, solida e non sporadica, che crei una visione e un linguaggio comuni. La ricerca non può rimanere confinata all’interno delle nostre produzioni, ma deve diventare un ponte tra la società civile e la politica con uno sforzo per cambiare la visione: l’ambiente è troppo spesso sfruttato e non valorizzato come dovrebbe”.

Il Forum è stata l’occasione per fare il punto sui principali traguardi scientifici, tecnologici e applicativi raggiunti in questi anni, favorendo il dialogo tra comunità scientifica, istituzioni, giovani ricercatori, stakeholder e rappresentanti della società civile. In tale contesto, il contributo congiunto di NBFC e Agritech consentirà di evidenziare le connessioni tra biodiversità, sostenibilità dei sistemi agroalimentari, gestione delle risorse naturali e sviluppo territoriale.

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