Maltempo in Campania: scatta l’allerta arancione e si fermano le lezioni in diversi Comuni

Una forte ondata di maltempo si è abbattuta su Napoli e sull’intera Campania, portando rovesci intensi, raffiche di vento e un netto peggioramento delle condizioni meteorologiche su tutta la fascia tirrenica. I temporali registrati nelle ultime ore hanno causato criticità alla circolazione e allagamenti localizzati, spingendo la Protezione Civile regionale ad innalzare il livello di allerta fino al colore arancione

Napoli, 8 ottobre 2026 – I disagi sul territorio si sono fatti sentire fin dalle prime ore della giornata: l’accumulo d’acqua nelle sedi stradali e nelle aree urbane depresse ha provocato rigurgiti della rete fognaria e allagamenti diffusi, ostacolando il traffico automobilistico specialmente nella provincia a nord del capoluogo e lungo le arterie dell’area flegrea. Diversi sottopassi cittadini sono stati posti sotto stretto monitoraggio dalle forze dell’ordine e dalla Protezione Civile per prevenire situazioni di pericolo imminente, mentre nel capoluogo partenopeo è stata disposta a scopo precauzionale la chiusura al pubblico dei parchi cittadini, dei cimiteri e degli impianti sportivi all’aperto, oltre all’interdizione dell’accesso alle spiagge.

Per la giornata di domani la criticità idrogeologica si manterrà elevata, con la previsione di ulteriori precipitazioni a carattere di forte temporale, forti raffiche di vento e potenziali mareggiate lungo le coste esposte.

A fronte del quadro meteorologico e delle indicazioni dei bollettini ufficiali, numerosi sindaci della provincia di Napoli e delle aree limitrofe hanno firmato ordinanze di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di domani. Nel capoluogo partenopeo gli istituti scolastici resteranno regolarmente aperti, mentre hanno disposto la sospensione delle attività didattiche i comuni di Pozzuoli, Quarto, Bacoli, Giugliano in Campania, Qualiano, Villaricca, Marano, Melito, Calvizzano, Mugnano, Arzano, Casoria, Afragola, Frattamaggiore, Portici, Ercolano, oltre alle isole di Ischia e Capri. In tutte le zone interessate restano sotto costante presidio i corsi d’acqua, i canali di scolo e i versanti a rischio dissesto per garantire la tutela e la sicurezza della popolazione.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.