Il ricorso è stato presentato contro l’assoluzione dal reato di peculato, al termine del processo per la nomina del project manager del termovalorizzatore di Salerno

La Procura di Salerno, ha depositato stamane il ricorso in Appello per chiedere la condanna di Vincenzo De Luca per peculato. Il candidato presidente del Partito Democratico alle elezioni regionali in Campania (poi vinte), era stato assolto da tale accusa al termine del processo per la nomina del project manager del termovalorizzatore di Salerno. De Luca era invece stato condannato per abuso d’ufficio, condanna che lo sospenderà dalla carica di Presidente della regione Campania per effetto della legge Severino.
Il ricorso è stato firmato dal pm Roberto Penna e vistato dal procuratore capo Corrado Lembo. La Procura contesta un paio di passaggi nelle motivazioni del Tribunale depositate il 21 aprile scorso. In particolare, la circostanza secondo la quale il peculato non si configurerebbe perché il project manager Alberto Di Lorenzo avrebbe comunque svolto un lavoro. Anche i legali di De Luca, Paolo Carbone e Antonio Brancaccio, hanno presentato istanza di appello chiedendo l’assoluzione del loro assistito perchè il fatto non sussiste.
