Cartella clinica di Domenico, nuovi sviluppi nell’inchiesta: due medici indagati anche per falso

Chiesta l’interdizione per Oppido e la cardiochirurga Bergonzoni. A fine mese gli interrogatori in Procura, la difesa replica: “Accuse fondate su ricordi”

Napoli, 18 marzo 2026 – Si allarga l’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico, con nuovi elementi che aggravano la posizione di due medici già coinvolti nel caso. La Procura di Napoli contesta ora anche il reato di falso in relazione a presunte modifiche apportate alla cartella clinica del bambino, ritenute rilevanti per la ricostruzione delle fasi precedenti e successive al trapianto.

Nel mirino degli inquirenti ci sono il medico Oppido e la cardiochirurga Bergonzoni, per i quali è stata avanzata richiesta di interdizione dall’esercizio della professione. Secondo l’accusa, le alterazioni della documentazione sanitaria potrebbero aver inciso sulla trasparenza delle procedure e sulla corretta valutazione delle responsabilità.

Gli interrogatori sono fissati per la fine del mese presso la Procura partenopea, passaggio chiave per chiarire le rispettive posizioni e approfondire i punti ancora controversi dell’indagine. Nel frattempo, la difesa dei medici respinge le accuse, sostenendo che le ricostruzioni dell’accusa si baserebbero su testimonianze fragili e su “ricordi” non supportati da evidenze oggettive.

Il caso continua a suscitare forte attenzione, sia per la delicatezza dei fatti sia per le possibili implicazioni sul piano medico e giudiziario.

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